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Direttore Responsabile: Magda Bersini

CUORGNE’ – L’ADHD informata e consapevole

Alla manifattura si è tenuto l’evento dedicato al “Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività” rivolto a famiglie, professionisti ed insegnanti

CUORGNÈ – Si è tenuto nella mattinata di ieri, sabato 4 giugno 2022, alla manifattura l’evento gratuito dedicato al “Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività” rivolto a famiglie, professionisti ed insegnanti, organizzato dall’amministrazione comunale cuorgnatese e dall’Associazione Gemelli ADHD APS, presieduto da Laura Lorenzini.

Sia Laura Ronchietto Silvano, Assessore alla cultura e all’istruzione, sia Elisa Troglia, Assessore alle Pari opportunità del comune altocanavesano, hanno sin da subito sposato la causa di Laura Lorenzini, presidente dell’Associazione e mamma di due gemelli, Matteo ed Alessio, entrambi affetti da ADHD.

Quasi per gioco, durante il primo lockdown, i due ragazzi hanno creato la pagina facebook “Gemelli ADHD” con la totale certezza che tanti ragazzi, così come loro, si sentissero molto soli in quel periodo e che quindi i filmati e le immagini che loro pubblicavano potessero essere il modo per restare in contatto con il mondo e sentirsi meno soli. L’ingegnosità dei due ragazzi ha gettato le basi per la nascita del gruppo facebook che attualmente conta circa 4.068 membri, nonché del sito internet.

Sogno nel cassetto di mamma Laura era quello di creare un posto di ritrovo per questi ragazzi e le loro famiglie, una sede dove istituire una biblioteca/ludoteca con aiuto compiti pomeridiano e un laboratorio per bambini. Senza dimenticare l’importanza dei corsi per le famiglie, i professionisti e gli insegnanti, gli eventi di formazioni e lo sportello d’ascolto gratuito. Lo stesso che è già attivo tutti i giorni dalle 14 alle 15.30 al 348.3889433 e del quale si occupa Antonella Aliberti, volontaria dell’associazione.

Dopo varie ricerche tra i comuni limitrofi proprio l’amministrazione cuorgnatese ha teso una mano al sodalizio gettando le basi per una collaborazione proficua e duratura di cui questo convegno rappresenta semplicemente il primo passo.

L’importanza in eventi come quello odierno è proprio quello di portare a conoscenza di tutti, dalle famiglie agli operatori oltre che agli insegnanti, di questo disturbo in quanto tanta è ancora la superficialità con il quale viene affrontato.

«L’ADHD è un disturbo del neuro sviluppo caratterizzato da deficit cognitivi e comportamentali su base genetica e neurobiologica che necessita di un intervento tempestivo, affinché questi deficit non interagiscano in modo negativo sulla vita del bambino, che vive con un’incapacità di regolare il suo comportamento in funzione del trascorrere del tempo, in base agli obiettivi da raggiungere e alle richieste dell’ambiente circostante.

Esistono criteri diagnostici che prendono in esame le manifestazioni di disattenzione predominante, iperattività e l’impulsività e una manifestazione combinata di entrambe. Solitamente i sintomi esordiscono prima dei 12 anni, con manifestazioni presenti in due o più contesti, che compromettono il funzionamento sociale, scolastico e occupazionale e che sono più gravi rispetto ai comportamenti dei loro pari.

In almeno il 70% dei bambini è presente comorbidità con comportamento dirompente, disturbi specifici dell’apprendimento, disturbo della sfera emotiva. Proprio questi disturbi non andrebbero mai sottovalutati perché si sviluppano sotto forma di stati d’ansia, sbalzi d’umore, disturbi bipolari con, ad esempio, comportamento oppositivo/provocatorio. Sono i classici bambini che all’apparenza sono maleducati con un atteggiamento sfidante, ma che in realtà celano un aspetto molto più complesso, quasi esplosivo.

Gli aspetti neurologici dell’ADHD sono caratterizzati da deficit di memoria, inibizione, attenzione e in generale di funzioni esecutive. Gli interventi vanno da quello psicologico, al parent training e al teacher training oltre che all’intervento farmacologico prescritto da un neuropsichiatra.

Per gestire meglio il disturbo si consiglia di seguire una routine, ambienti di studio adeguati, rinforzo positivo, regole richieste chiare e precise, pause durante lo studio, gestione del tempo e supporti visivi nell’organizzazione» spiega la Dottoressa Laura Tropeano, psicologa esperta in ADHD.

«Importante è il parent training che, solitamente, viene svolto in gruppi con incontri quindicinali ed è validato in tutto il mondo. Importante supporto per le famiglie proprio per gli spunti che vengono dati ai genitori che si trovano a rivestire un ruolo fondamentale, insieme alla scuola, nella gestione dei bambini ADHD. Affiancare i genitori fornendo loro gli strumenti necessaria fronteggiare questo tipo di situazione dando loro il sostegno con confronto e conoscenze affinché il ruolo emotivo non venga sottovalutato. Agire sulla componente affettiva, fornire un attaccamento sicuro crea il cd. “circolo della sicurezza” che è basato su decenni di ricerca e che ha il suo punto di forza proprio nel confronto in gruppo» ha esposto il Dottor Vittorio Mauro Longo che si occupa dei gruppi di sostegno alla genitorialità basati sul modello del Circolo della Sicurezza.

Il problema della gestione delle emozioni è stato poi affrontato dalla Dottoressa Chiara Primo, pedagogista ed insegnante: «È un problema molto importante che non deve essere sottovalutato perché se intense possono influenzare negativamente la vita di questi bambini. L’ADHD rende più difficile gestire le emozioni e spesso si sentono scoraggiati, frustrati, arrabbiati, tendenti a sfuggire ruoli e compiti e a rinunciare di fronte alle difficoltà oltre a procrastinare i loro impegni».

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