lunedì 19 Aprile 2021

CUORGNÈ – Ciss38: Nulla di concreto all’assemblea consortile (CON VIDEO)

CUORGNÈ – Ieri, all’assemblea consortile convocata dal Ciss38, soltanto proposte avanzate ma ancora nulla di concreto, tranne l’approvazione del regolamento del servizio inserimenti socializzanti.

All’ordine del giorno, sotto la dicitura “varie”, era compresa l’assistenza scolastica per gli alunni disabili.

«Diversi Comuni hanno questo problema – ha affermato per introdurre il punto, Ornella Moretto, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Ciss 38 e Sindaco di San Ponso – e ognuno agisce a caso in base alle possibilità di bilancio, mettendo cifre variabili che vanno a creare disuguaglianze. Se vogliamo fare qualcosa, dovremmo impegnarci tutti assieme, mettendo la stessa cifra in modo da offrire lo stesso tipo di servizio a tutti i disabili che ne hanno necessità.»

La proposta prevede una cifra per abitante che potrebbe essere pari a 3euro, dando delega totale al Ciss38, per un certo numero di anni ancora da stabilire. Prima, però, si dovrà valutare quanti sono gli alunni disabili che necessitano di assistenza scolastica e quanti comuni aderenti al Consorzio accetteranno la proposta.

Qualche perplessità tra i 17 Sindaci presenti, i quali hanno sottolineato che bisogna avere la certezza che la cifra venga utilizzata esclusivamente per quel servizio.

L’argomento inserito nelle “varie” che ha provocato invece discussioni, è stato quello relativo alle considerazioni sulla lettera inviata da Daniele Campolmi, Presidente dell’Associazione Buoni Amici Onlus. Nella missiva inviata a tutti i Sindaci e al Ciss38, Campolmi sottolineava, come ha spiegato in prima persona durante l’assemblea, nient’altro che l’applicazione della legge regionale che impone ai Comuni di iscrivere a bilancio, ed erogare, la quota destinata ai servizi socio-sanitari, fondi che servono al consorzio per erogare i servizi.

«La quota che versate al Consorzio è tra le più piccole – ha dichiarato Campolmi – ritengo doverosa una presa di impegno da parte dei Comuni. Purtroppo in questo settore manca l’informazione: ad esempio è la scuola che deve mettere la maestra di sostegno, non il Comune.»

«I Comuni piccoli devono delegare perché non ce la fanno. – Ha replicato Moretto – è difficile reperire risorse per accontentare tutti. Le richieste sono tantissime e stiamo stretti, si valuteranno tutte le situazioni che ci sono.»

«È difficile fare paragoni su quanto mette ciascun comune. – Ha aggiunto Edoardo Gaetano, vice Sindaco di Rivarolo – Ci sono alcuni servizi costituzionalmente garantiti altri attesi legittimamente dal cittadino. Pare che alcuni servizi debbano essere prioritari. È cero che dove il comune da solo non arriva ci possiamo arrivare tutti assieme. Per cui è importante metterci intorno ad un tavolo e vedere quali servizi chiediamo al Ciss 38 quindi vedere quanto mettere a testa.»

«Esistono priorità che sono date dalla legge aldilà dell’aspetto etico, – ha concluso Campolmi – poi c’è anche un obbligo morale da parte dei livelli essenziali di assistenza non capisco come ci possano essere delle resistenze. Vero che i soldi non ci sono, ma stiamo parlando di persone di un certo tipo che non possono lavorare. Tutti gli amministratori finanziano feste, squadre di calcio…. Un amministratore deve andare controcorrente ogni tanto e compiere delle scelte.»

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