venerdì 12 Agosto 2022

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TORINO – Si è spento a 93 anni il Maestro Ezio Gribaudo

Insignito nel 2003 della Medaglia d’Oro dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, è stato e dal 2005 al 2007 Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

TORINO – E’ scomparso all’età di 93 anni il Maestro Ezio Gribaudo, artista, editore, collezionista torinese.

Il suo genio e lo spirito cosmopolita lo ha portato a viaggiare in tutto il mondo alla ricerca della meraviglia, senza tuttavia mai dimenticare la sua Torino che respirava non solo con l’attività costante, ma anche e soprattutto dal suo studio incastonato ai piedi del Monte dei Cappuccini e affacciato sulla Gran Madre, davanti alla Mole e all’incanto dei grandi architetti.

Una carriera sfolgorante quella del Maestro Gribaudo che debutta giovanissimo nel mondo dell’arte, che lo vedrà esporre a livello internazionale e collaborare con i più grandi protagonisti non solo della Storia dell’Arte del Novecento ma anche del teatro, della musica e della cultura nella sua più vasta accezione: da Pablo Picasso, a Duchamp, da Michel Tapié a Joan Mirò, da Henry Moore ad Asger Jorn per arrivare a Ennio Morricone e Pier Paolo Pasolini che realizzerà un suo famoso ritratto.

Instancabile organizzatore di eventi, tra cui si annovera nel 1976, la prima mostra della Collezione di Peggy Guggenheim alla Galleria d’Arte Moderna di Torino. Particolarmente importante è poi la collaborazione con Lucio Fontana documentata in un video storico, e la pubblicazione “Cronaca di un viaggio americano” edito da Skira, e con Giorgio de Chirico, tema del volume “Ezio Gribaudo e Giorgio de Chirico. Memorie ritrovate”, pubblicato nel 2014 con lo stesso editore.

Nel 2003 è stato insignito della Medaglia d’Oro dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e dal 2005 al 2007 è stato Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, di cui è stato fino ad ora Presidente Onorario.

Nonostante l’età avanzasse il Maestro è sempre rimasto in piena attività continuando ad esporre in tutto il mondo. Nel 2021, con la regia di Alberto Bader e la produzione Quinta Luce – Archivio Gribaudo, è uscito il docufilm “La Bellezza ci salverà!”.

Ha poi collaborato in ogni particolare alla riedizione della Biografia, uscita proprio nelle settimane scorse, che ha lo stesso titolo del film “La bellezza ci salverà”; un volume al quale teneva particolarmente e che sperava di poter vedere mentre era ancora in vita”. Il libro infatti contiene il patrimonio del suo pensiero, la vera eredità che Ezio Gribaudo lascia al mondo: un’idea costruttiva di coraggio e di speranza: “L’arte è uno strumento universale che ci innalza e ci fa gustare maggiormente l’esistenza, e al contempo eleva la nostra capacità intellettuale e del cuore di scoprire orizzonti più alti”.

Sua figlia Paola, Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, che da lui ha ereditato la passione per l’arte e la cultura, continuerà a portare avanti il lavoro del padre: “Ezio Gribaudo non è stato solo un padre per me, ma un maestro di luce immensa che sono sicura non si spegnerà mai e sarà sempre con me. Lui non ha mai avuto paura di sperimentare, di dialogare, di cercare, perché solo in questo modo e con l’arte si potrà raggiungere un Nuovo Umanesimo perché, come diceva lui, il futuro è ancora ricco di promesse” commenta la figlia Paola.

Tanti i messaggi di cordoglio giunti da coloro che hanno avuto la fortuna di incontrare Ezio Gribaudo lungo il proprio cammino, tra cui Silvana Nota, giornalista, critica d’Arte, Art Curator Indipendente che per anni ha lavorato con lui e che nel 2005, proprio qui in Canavese, nel Castello Malgrà di Rivarolo, aveva curato una sua mostra collettiva, intitolata “A più voci in nome del cavallo. Artisti fuori dagli Schemi” : “Poter lavorare con Ezio è stato per me straordinario perché lui aveva vedute immense. Ha amato il luogo dove è nato ed il mondo senza riserve. Non aveva pregiudizi e possedeva un entusiasmo che gli permetteva di meravigliarsi anche delle piccole cose. Grazie a lui ho davvero realizzato che il futuro è ricco di promesse, proprio come lui l’ha sempre dipinto e che ad ogni situazione vi è una via d’uscita. Grazie a questo atteggiamento è riuscito a lavorare con i più grandi, come con gli sconosciuti, dei quali non ha mai avuto paura, perché scoprire talenti e incoraggiare i giovani, che lo adoravano e che si sono ispirati al suo lavoro per numerose tesi di laurea, era una consuetudine”.

Il Maestro Gribaudo, negli ultimi anni aveva espresso appieno il valore dell’età dell’oro, della maturità, dimostrando come essere artisti significhi esprimersi in molti campi correlati e non in un’unica direzione, oltre il tempo e la data di nascita del tutto insignificante se coltiviamo la parte migliore di noi stessi. Il suo ciclo di opere “I teatri della memoria”, proprio questo intendeva comunicare: il passato non può essere banalizzante nostalgia, ma substrato per nuovi progressi”.

I funerali si svolgeranno domani, giovedì 21 luglio alle h. 10.30, presso la Chiesa della Gran Madre a Torino.

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