martedì 18 Gennaio 2022
spot_img
spot_img

RIVARA – In prima linea contro la violenza di genere

Rivara – Profonda commozione ieri, presso le ex Serre di Villa Ogliani a Rivara, per la presentazione del libro “La Violenza di Genere dalla A alla Z”, curato dalla psicoterapeuta e criminologa Virginia Ciaravolo, alla quale ha preso parte anche la Sen. Valeria Fedeli.

Tanta emozione perché non si presentava un libro qualunque, uno tra i tanti sulla violenza di genere, ma perché in esso si affronta la tematica della “vendetta trasversale”, quella stessa di cui è stata vittima Iris Pezzetti, la mamma del piccolo ed indimenticabile Andrea. Un capitolo all’interno del quale Virginia analizza la vendetta trasversale come una modalità ancora più efferata del già orribile femminicidio, l’atto di uccidere i propri figli lasciando le compagne in vita, compagne e madri ribelli che avevano osato dire di no a maltrattamenti e vessazioni, compagne e madri la cui unica colpa era stata di desiderare di mettere fine alla propria infelice relazione. L’aspetto psicologico e criminologico accanto alle parole di mamma Iris, in ricordo di Andrea. Parole dolci e amorevoli di una madre che ha amato il proprio figlio sopra ogni cosa, una donna forte e coraggiosa che, anche da una tragedia immane e disumana come quella vissuta, riesce ad esprimere una forza e un coraggio degni di una vera leonessa.

Virginia Ciaravolo, Iris Pezzetti e Valeria Fedeli

Sono intervenuti alla presentazione anche la Dott.ssa Alda Pastore, psicoterapeuta, responsabile Area Ciclo di Vita presso il Servizio di Psicologia della Salute Adulti dell’Asl TO4, Francesca Vanoni ed Emanuela Cappelli dell’Associazione Violetta di Ivrea, la Dirigente dell’Istituto Comprensivo di Forno Canavese, Dott.ssa Mariella Milone, il Maresciallo del Comando dei Carabinieri di Rivara, Giovanni Conte e Claudio Defilippi, in rappresentanza del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino. A moderare il pomeriggio è stato il vicesindaco di Rivara Vincenzo Martino.

«Oggi sono emozionata per il profondo affetto che mi lega ad Iris e sono felice di esser qui oggi, davanti ad una comunità coesa, una rete amicale e assistenziale meravigliosa che si è stretta attorno a questa donna straordinaria. Siete un ottimo esempio da esportare. Le donne continuano a morire, la violenza di genere è purtroppo un fenomeno tristemente attuale, continuo ed inesorabile. Questa manuale vuole essere un vademecum utile a portata di mano per chiunque voglia approcciare il problema a 360 gradi. Lo immagino come testo guida per i ragazzi delle scuole e prontuario per i professionisti del settore. Il libro nasce due anni fa, in piena pandemia che ha sfiancato tutti noi ma maggiormente donne e bambini sigillate in casa con il proprio  carnefice.

Sono giunte oltre 15.200 richieste di aiuto. Mi occupo di violenza di genere da circa 10 anni e, tra le domande che mi vengono più spesso rivolte, è quale sia il momento giusto per sporger denuncia. Questo perché molte donne hanno sempre più spesso paura per i propri figli temendo possa esser fatto loro del male, sia che il sistema, denunciando, possa toglierle l’affidamento. Questo manuale ha coinvolto 45 autori che, per le loro competenze, sono specialisti della violenza di genere: forze dell’ordine, politici, giornalisti, giovani laureati e laureandi in psicologia oltre ad una dirigente scolastica, perché è dalla scuola che dobbiamo partire. E poi c’è la storia di Iris, il cui incontro è stato il più emozionante di tutta la mia vita. Ho letto quanto era accaduto tramite un’orribile post su una chat e così l’ho contattata per farle sapere che le ero accanto e, così, è nata la nostra amicizia» ha raccontato un’emozionata Virginia.

Importante e pregnante è stato l’intervento della Sen. Valeria Fedeli, già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel Governo Gentiloni e, tra i vari disegni di legge presentati come primo firmatario, va ricordato quello per l’istituzione di una Commissione parlamentare sul fenomeno dei femminicidi, che ha raccolto tra i cofirmatari l’appoggio di molti esponenti di forze politiche, anche di opposizione: «Vi è una grande responsabilità della politica e ho apprezzato enormemente il manuale di Virginia perché non ha dimenticato proprio nulla. E’ necessario che si faccia innanzitutto la prevenzione, un tema necessario come la formazione, sia degli operatori che dei docenti, dirigenti e del personale scolastico. L’educazione e la formazione è indispensabile per prevenire ogni tipo di violenza di genere, come tra l’altro previsto tra gli obblighi degli Stati firmatari della Convenzione di Istanbul, tra cui l’Italia. Altro punto fondamentale è la tutela, perché quando una donna ha finalmente la forza di denunciare deve essere tutelata e protetta.

Da questo punto di vista un grande risultato ottenuto è il via libera di ieri del Consiglio dei ministri al testo al ddl “Vigilanza a tutela delle vittime e procedibilità d’ufficio”, e che tra le misure contenute prevede l’introduzione del braccialetto elettronico per l’uomo maltrattante, la querela d’ufficio indipendentemente dalla denuncia da parte della vittima e l’obbligo da parte delle forze dell’ordine, dei presidi sanitari e delle istituzioni pubbliche di informare la vittima sui centri antiviolenza presenti sul territorio nonché di metterla in contatto con i centri antiviolenza, ove essa ne faccia espressamente richiesta.

Adesso è fondamentale che il testo venga discusso al più presto in Parlamento dove potrà essere ulteriormente migliorato e implementato soprattutto sul fronte della prevenzione e dell’educazione al rispetto. Le norme penali sono infatti indispensabili come lo è la loro piena applicazione ma è altrettanto fondamentale investire sulla prevenzione e formazione di tutti gli operatori che in ambito giudiziario e sanitario trattano i casi di violenza. Questo intervento del governo rappresenta una scelta importante, positiva, su cui ora il Parlamento deve poter dare il proprio decisivo e ulteriore contributo.

Il mio incontro con Iris è stato molto forte, all’insegna di una battaglia che, anche nel nome di Andrea, va condivisa sempre di più: quella contro ogni forma di violenza di genere» ha commentato la Sen. Fedeli.

LEGGI LE ALTRE NOTIZIE DI:
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img