mercoledì 28 Luglio 2021
mercoledì, Luglio 28, 2021
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CANAVESE – Carenza di personale in tutti i Pronto Soccorso

Anaoo Assomed: “Cronaca di una morte annunciata”

CANAVESE – Il Pronto Soccorso di Cuorgnè non è ancora stato riaperto per carenza di personale, ma anche nei Pronto Soccorso degli altri ospedali dell’Asl To4 la situazione non è rosea, come fa notare in una nota, Anaoo Assomed.

“Il 29 giugno, i medici della Chirurgia di Chivasso hanno saputo che dal 1 luglio copriranno i turni in Pronto Soccorso anziché visitare, come previsto, negli ambulatori specialistici. Cosa è successo? Una pandemia limitata alla TO4? La variante Covid Chivassese? – Dichiara Anaoo Assomed – È successo quello che stiamo denunciando instancabilmente da almeno 8 anni: mancano i medici in Pronto Soccorso.
Mancano in tutto il Piemonte, è vero, ma mancano soprattutto alla To4. E se non vengono presi provvedimenti, come non sono stati presi, i problemi non possono che peggiorare.
Nessuno in Regione ha ascoltato i nostri appelli, né le nostre proposte. Non è stata attuata la DGR 16 maggio 2019, n. 119-9026 che prevedeva per i medici urgentisti incentivi lavorativi e progetti obiettivo, non si è cercato di rendere attrattivo il lavoro nell’emergenza-urgenza, non sono stati assunti specializzandi, non sono stati rimodulati i servizi.
La soluzione di un problema atavico è ora emergenziale: mandare a lavorare in Pronto Soccorso i colleghi che fino al giorno prima si occupavano di proctologia, angiologia, vulnologia.
Viene fatto da un giorno all’altro perché è necessario sopperire alle possibili carenze di organico di luglio e agosto: c’è il rischio concreto che dopo 1 anno e mezzo di pandemia Covid, i medici vogliano fare 15 giorni di ferie con le proprie famiglie.  Assolutamente un evento imprevedibile.”

E aggiunge: “A Ciriè, l’unità operativa di emergenza – accettazione non ha alcun medico assunto, ad eccezione del responsabile di struttura semplice. Si regge sui medici delle Coop e sui medici degli altri reparti, che a turno coprono dei turni. A Chivasso la situazione, fino ad oggi, era di poco migliore. Chiediamo all’ASL TO4 e all’Assessorato alla Sanità: Sono stati convocati i rappresentanti dei lavoratori (i sindacati) per discutere del problema e concordare le azioni da intraprendere? È stato bandito nei mesi scorsi un concorso per assumere medici a tempo indeterminato? Sono stati rinnovati i medici contrattualizzati per l’emergenza Covid? È stato applicato il Decreto Calabria, ed assunti gli specializzandi del IV e V anno? Sono state offerte guardie a gettone ai medici? Sono state, come ultima e disperata opzione, contattate altre agenzie di somministrazione lavoro, per coprire i turni nei mesi estivi?
E sempre, chiediamo all’Assessorato: i pazienti degli ambulatori Coloproctologico, Angiologico e Doppler arti inferiori, Vulnologico che certamente aspettavano da mesi una visita, data la sospensione degli accertamenti non urgenti durante le ondate Covid, saranno rimandati? Riprogrammati? In quanti abbandoneranno le cure? In quanti cercheranno risposte ai loro bisogni di salute nel privato? Quanti non se lo potranno invece permettere?
Nell’aprile 2019 paragonavamo la situazione dei Pronto Soccorso a quella del Titanic che affonda. Ora il Titanic è affondato, e si è trascinato in fondo non solo i medici, ma i pazienti del PS, degli ambulatori, dei reparti.”



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