mercoledì 4 Agosto 2021
mercoledì, Agosto 4, 2021
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UN AMICO MAI ESISTITO!

(L'inganno dei social)

Sono passati tanti mesi da quando un amico virtuale, senza nemmeno un saluto, per un giudizio  (da lui richiesto) sulla sua persona, si eliminò dai miei contatti. Avendo io molti amici comuni, è abbastanza naturale che qualcuno ancora oggi mi chieda chi fosse quel Tizio a cui ho talvolta dedicato qualche articolo.

Rileggendo le sue frasi colorite in chat e non solo, oggi ho un’idea un pochino più chiara del tipo anche se una chat nasconde i veri problemi di ciascuno.
Ho compreso di lui che davvero avesse problemi coniugali e che fosse insoddisfatto della sua vita privata.
Ma non ho mai compreso il motivo per cui si nascondesse pubblicamente non commentando mai un mio post. Che bisogno aveva di essere ermetico in pubblico?
In compenso lo ritrovavo occasionalmente sui diari di amiche comuni ove faceva e fa complimenti smielati.
Intendiamoci, se a quelle frasi di complimenti seguisse un incontro tra i due, direi: “E’ il classico donnaiolo!”
Invece, mi è capitato qualche volta di scambiare qualche parola con le amiche comuni e la risposta di alcune (non riferendomi a lui in particolare) è che gli amici social che fanno loro dei complimenti sono tutti dei poveri derelitti, lui compreso, ovviamente.

Ecco la prima grande illusione dei social, gli uomini fanno sfoggio di frasi ad effetto e poi sono considerati alla stregua di poveri scemi che non hanno mai visto una donna (queste sono le diverse spiegazioni che le amiche ti danno in privato).
Non conosco tutti gli uomini  che girano sui social ma ho conosciuto il mio “amico” in un periodo particolare  per tutti noi e, debbo dire, che al di là del suo illusorio uso dei social, mi è sembrato anche un tipo molto preso dal suo lavoro, decisamente professionale e molto onesto a livello intellettuale ma la sua vita privata proprio non va (oggi potrei sottoscriverlo con assoluta certezza).

Essendo io abituata a contattare le persone da intervistare e comunque anche poi occasionalmente a conoscere alcuni amici virtuali, non comprendo il senso di un uomo che fa complimenti ad amiche virtuali che poi, in privato raccontano ad un’altra di vedere tutti come dei disperati social.
In Università tratteremo l’argomento social che mi sta molto a cuore in maniera approfondita sicuramente, ma continuo a chiedermi il senso per molti di avere finte amicizie mentre trascuri o abbandoni quelle vere, questo non è un modo di uscire dai propri problemi.
È come far morire una pianta piena di fiori (amicizia vera) ed innaffiare una pianta finta (amicizia social ed inesistente nella realtà).

Un uomo può fare complimenti a chi crede ma cosa c’ entrava non apparire mai sul mio diario nemmeno per un saluto?
Sembrava che il mio “amico” volesse nascondere l’amicizia con me, scrittrice ed intellettuale di tutto rispetto che pur diceva di ammirare. Quale era il senso del suo nascondersi nei commenti pubblici sul mio diario? Avrei solo aggiunto prestigio al suo profilo.
Oltretutto, per uno che fa il commercialista, non vedo quale disturbo alla sua professione creasse il fare un commento o un saluto ad una scrittrice visto che i miei contatti social sono pieni oggi di Commercialisti che si dicono spesso onorati di avermi con loro.
Per lui ero soltanto una bambola carina da tenere nascosta per raccontarle le sue performances vere o presunte rigorosamente in privato, evidentemente lui trovava gratificante sul momento già solo il raccontare i suoi desideri, forse sognava ad occhi aperti e ciò gli bastava.

Ma in pubblico io non esistevo, lui doveva non apparire mai pur avendomi nei suoi contatti. Ma che gioco era?
Troppa contorsione mentale e rigidità notai nel tipo e questo, a mio avviso, lo abbruttiva anche fisicamente perché lo incontrai piuttosto ingrassato e non curato come avrebbe dovuto. I problemi del resto portano a mangiare male e in misura maggiore quando si è scontenti ed è un fatto noto.

Voglio ricordare l’ inganno dei social per tutti, io stessa ho creduto in passato di avere un amico, lui (forse) crede di avere delle amiche facendo loro complimenti, siamo in balia del nulla che offre un social dove tutto sembra alla nostra portata, dove un complimento ricevuto soddisfa l’ego di donne vanitose che collezionano complimenti da tutti, donne che, se per caso, provi a scambiarci due parole, ti rispondono laconiche: “Ma gli uomini che fanno complimenti sui social sono affamati che non hanno mai visto una donna!”
Fino ad oggi ho sempre sentito frasi poco carine di vario genere rivolte agli uomini che scrivono complimenti ad amiche virtuali.
E, posso dire oggi, con assoluta certezza, che il mio “amico” non è considerato per nulla migliore o diverso dei tanti che si cimentano con frasi che sembrano prese dal bigliettino dei baci Perugina ma lui continua, chissà, forse il suo scrivere complimenti qua e là  lo fa sentire gratificato o rappresenta un modo di passare del tempo.
Tutto ovviamente cambia se una donna decide di frequentarti, allora il Social è usato nel modo corretto.

Socializzare è incontrarsi, conoscersi, cosa c’entra distribuire complimenti al miele alle donne e raccontare poi privatamente le proprie performances vere o presunte ad un’amica?
Secondo me, il mio “amico” aveva volutamente frainteso il senso del socializzare che significa mettersi in contatto realmente con gli altri, non vivere situazioni immaginarie in una chat ed avere poi amicizie finte da inondare di complimenti.
La crisi coniugale di un uomo dovrebbe portare a conoscere le donne, non ad immaginarsele soltanto, mi chiedo al riguardo: “Che vita è?”
Compresi di avere un amico finto esattamente come lui non è amico delle signore a cui scrive sdolcinati commenti social, il nulla che offrì a me lo offre ad altre.
Ogni tanto lo si vede con commenti smielati appena vede una preda adatta, chissà, forse, alla sua fantasia.

Ecco perché non aveva mai tempo per un saluto né in pubblico né in privato per una che si riteneva sua amica, non compresi che era troppo preso dal seminare complimenti a sconosciute che talvolta nemmeno gli rispondono.
Ed ho iniziato a conoscerlo davvero quando lui si è tolto dai miei contatti non rispondendo più a nessun messaggio, prima, quando ero sua “amica  virtuale” non sapevo nulla di lui, poteva raccontare tutte le stupidaggini del mondo, un social non rivela nulla di una persona, la sua vita la conosci sul campo, non virtualmente.

Tutto questo mi ricorda una frase di un collega il primo giorno di lavoro per me: “Benvenuta Alessandra nel regno della falsità!”
Mah, ho scoperto dopo che i social sono anche peggio spesso (per taluni) di quella società in cui ho lavorato.

Martin Luther King disse: “Per farsi dei nemici non serve dichiarare guerra. Basta dire la verità!”

LA SCRITTRICE DELLA VERITÀ NON PUÒ RACCONTARE IL FALSO E LUI NE ERA BEN CONSAPEVOLE, NON DOVEVA QUINDI MERAVIGLIARSI DELLA MIA SINCERITÀ NEL DARE UN PARERE SULLA SUA PERSONA.

Dicendo la verità dunque persi un amico?
Se così fosse stato non me lo sarei perdonato, in realtà persi un’ illusione, io lo ritenevo amico, un social non fa capire granché di una persona, lo conobbi dopo.

Ma i social offrono migliaia di casi simili, di persone prese più dall’ immagine di sé da mostrare gli altri che dal curare veramente la propria persona e la vita privata (cosa importante quest’ ultima).

Da non dimenticare (lo dicono i psicologi) mai che il coltivare amore ed amicizia è fondamentale per il proprio equilibrio mentale e il contrastare le abitudini e la noia serve ad evitare le prigioni mentali. Questo vale per il mio amico mai esistito e vale per tutti.

“Coltivate ciò che è vero.
Eliminate ciò che è finto!”

Di Alessandra Hropich, Scrittrice, Addetta Stampa, Opinionista, Relatore Master in alcune Università italiane, la potete trovare sui canali social a suo nome.

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