giovedì 4 Marzo 2021

GIOCARE CON I SENTIMENTI

Io e Mick siamo amici da tempo, lui, come me è incapace di restare offeso a lungo, eppure diverse volte è stato da me bloccato su whatsapp ed eliminato dai miei contatti ma subito dopo sbloccato e si ritorna amici come sempre, un’amicizia, quando è vera, non muore, mai!

Mick, pur intelligente, rappresenta i pregi e i difetti dell’uomo italiano e li rappresenta bene.
Uno dei pochi amici a cui ancora dedico parte del mio poco tempo e gli dedico questo mio pezzo di cui lui è già stato informato e che leggerà con maggiore attenzione, almeno qui mi risparmio le sue battute colorite.

Ma veniamo al punto: il fatto di essere padre e marito, fa sentire Mick un uomo abbastanza soddisfatto dal punto di vista familiare, essendo oltretutto lui del sud, quindi maggiormente attento ai legami e agli affetti.
Trovo inquietante tuttavia il suo ripetitivo farfalleggiare, quel suo continuo fare battute di natura sessuale come se dovesse portarsi a letto tutte le amiche virtuali e non, sembra un esercizio mentale divertente per lui e sento sempre il bisogno, prima di chiedergli un consiglio, di avvertirlo di non fare battute sciocche sul sesso.
Debbo ammettere che, parlare con Mick, spesso mi sembra simile al camminare su un terreno minato, essendo lui si cerebrale come tipo ma anche sempre pronto a cogliere una mia semplice espressione per tramutarla in frasi a sfondo sessuale o comunque allusive.
Un modo di scherzare, certo, quello del mio amico ma che nasconde un suo grande vuoto interiore.

Proprio Mick corse a scrivermi affermando, a mo’ di galletto, di poter dare anche lui amore ma come un toro scatenato dopo aver letto di un altro signore che invece si definiva in chat come un cavallo pazzo in amore.
Ma io raccolgo le confessioni di tutti e misuro così la febbre delle persone, i loro desideri, gli stati d’animo e le loro mancanze, ecco da dove nascono i miei libri, le tematiche per i Convegni e gli articoli.
Mi sento come un chirurgo che separa la parte malata da quella sana di ciascuno perché, diciamolo, nel privato, ognuno, sia un medico, un commercialista, un ingegnere o un avvocato, mostra una parte nascosta di sé da cui traspare cosa gli manca, cosa vorrebbe, cosa lo fa vivere male.

A parte i cavalli e i tori menzionati dai due miei amici, a mio giudizio, anche discretamente intelligenti, non si scavalca l’amicizia portandosi poi su binari morti, non si può essere amici ed amanti immaginari al bisogno, tutto questo ha semmai il sapore di una ricerca disperata di emozioni importanti che mancano ad entrambi, non ho dubbi al riguardo.
Mick sostiene di voler scherzare ma non credo che si rivolgerebbe ad una sua dirigente sul lavoro o collega proponendosi a lei come un toro scatenato a letto.
È uno scherzo, dice lui.

Un detto napoletano dice che, scherzando scherzando si dice la verità.
Ma è in ogni caso uno scherzo pesante l’immaginarsi a letto con qualcuna che ti è invece amica e raccontarglielo come se fosse la regola di un’amicizia, puoi mortificare o offendere una donna ma raramente gli uomini pensano a questo.
Diciamo pure che è uno scherzo volgare e un modo dal sapore violento quello di porsi direttamente a letto con la forza del pensiero e Mick è stato da me sempre rimproverato per questo perché non ha alcun senso, non essendo noi amanti.
Mi confida tuttavia, sempre  Mick di aver bloccato sui social una signora a cui lui aveva dato il telefono soltanto per amicizia, sostiene.

Io non ho mai trovato in tutta la mia vita chi mi chiedesse il numero  di telefono per essermi soltanto amico, semmai per lavoro o opportunità comuni, poi siamo rimasti o diventati amici legati da collaborazioni.
Credo poco allo scambio di numeri tra due sconosciuti di sesso opposto per fini amichevoli, senza doppi fini, salvo i casi in cui vi siano interessi o tornaconto personale.
Oltretutto Mick mi racconta il suo aver bloccato la signora come se avesse fatto un gesto eroico, bloccare una persona senza dirle il motivo né salutarla, lo considero un gesto alquanto vile, un uomo affronta a testa alta una donna, anche solo per spiegarsi, altrimenti crea irritazione nell’ altra persona perché non é un gesto mai nobile.
Già un affermato avvocato sposato mi raccontò di una donna (a suo dire, matta) che lo inseguiva con insistenza perché invaghita di lui, storia dai contorni poco chiari (secondo me).

Ed ancora un altro mio conoscente avvocato meno noto, anche lui sposato, raccontava di andarsene la sera al ristorante con le amiche, al solo scopo di dialogare, senza portare mai con sé la moglie.
È ormai chiaro che gli Italiani rappresentino dunque un esercito di mariti abbastanza infelici e che si rifugino in gran parte nelle chat cercando emozioni sparse ma anche e soprattutto attenzioni come uomini.

Un pensiero che faccio mio è perfetto per i miei “amici” qui raccontati ma vale per quasi tutti:
“L’introspezione è un’attività che sta scomparendo. Sempre più persone, quando si trovano a fronteggiare momenti di solitudine nella propria auto, per strada o alla cassa del supermercato, invece di raccogliere i pensieri controllano se ci sono messaggi sul cellulare per avere qualche brandello di evidenza che dimostri loro che qualcuno, da qualche parte, forse li vuole o ha bisogno di loro.”  Zygmunt Bauman

Dico a tutti, non solo a Mick che nella vita degli altri devi entrarci in punta di piedi, se non sei in grado di farlo, restane fuori ma, se per sbaglio sei entrato, non andartene mai sbattendo la porta ma accostala delicatamente.
L’amicizia è affetto e, chi gioca con i sentimenti altrui, è sicuramente una persona  la cui vita ha giocato con lei.
SI GIOCA SUGLI ALTRI QUANDO LA VITA HA GIÀ GIOCATO SU DI TE!

Non affezionarsi, non voler bene significa essere anafettivi, anche i Mostri (ad esempio) non sanno voler bene a nessuno  ed usano le persone per i loro scopi.
Ma soprattutto il prendersi gioco di qualcuno non ha sempre risvolti prevedibili!
Consiglio a tutti di non farlo mai.
Per informazioni sulla dottoressa Hropich Alessandra:
https://www.youcanprint.it/fiction/fiction-generale/mostri-9788827806005.html

urbanlungo

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