TORINO – Procedono a ritmo serrato le operazioni di abbattimento del cavalcavia di corso Grosseto.

Ieri all’alba è stato smantellato il corpo centrale dello storico cavalcavia, mentre la demolizione totale è prevista per la fine del 2018.

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Lavori che avevano subìto un rallentamento dopo il rilevamento dell’amianto durante i lavori di fresatura e che avevano portato la Scr, ditta committente, a bloccare i lavori in attesa di trovare una soluzione per rimuovere l’amianto presente all’interno delle guaine e metterlo in sicurezza, operazione che aveva portato ad uno slittamento all’abbattimento del cavalcavia.

“Premetto che il materiale non era pericoloso – afferma l’assessore Maria La Pietra – era già stato posto in sicurezza durante le attività di bonifica” in risposta alle preoccupazione dei residenti e i commercianti delle vie limitrofe che chiedevano quali danni potrebbe aver causato alla salute l’aver respirato per tutti questi anni l’amianto, nonostante la ditta rassicurasse che il minerale negli anni ’70 veniva utilizzato con il cemento nelle strutture e come basamento per le asfaltature, e che quindi non ci sarebbero stati pericoli.

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L’amianto, messo in sicurezza in appositi container è stato trasportato nelle discariche. Nel frattempo continuano gli scavi per la realizzazione della galleria ferroviaria che partiranno tra via Casteldelfino e via Paolo della Cella. Unica incognita ancora da risolvere riguarda Venaria Reale con il ricorso al Tar presentato dal sindaco Roberto Falcone che accusava la Regione di non aver reso partecipe ai progetti la Città.

 

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