venerdì 7 Ottobre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

LESSOLO – I bambini e ragazzi dell’Oratorio accolgono giocando i ragazzi cresciuti dell’Unitalsi di Ivrea

LESSOLO – I Giochi della Gentilezza, avvicinano, includono, scaldano i cuori, contribuiscono a creare un bell’ambiente, proprio come è accaduto oggi a Lessolo, dove i bambini ed i ragazzi dell’Oratorio, di età compresa tra i 6 ed i 14 anni, hanno accolto e giocato insieme ai “ragazzi cresciuti” dell’Unitalsi di Ivrea, accompagnati dai volontari.

Alcuni ragazzi dopo un po’ di imbarazzo iniziale, spesso si é imbarazzati davanti a ciò che non si conosce, hanno dimostrato una grande bontà nel giocare, ad I Giochi della Gentilezza in scatola, con i ragazzi pluriabili. Secondo me il ruolo di un oratorio, di un centro di aggregazione, di una struttura ricreativa, o di un’associazione sportiva é quelle di fare conoscere a bambini e ragazzi che ci si può divertire e stare bene giocando con tutti e superare così l’imbarazzo.

I bambini ed i ragazzi dell’oratorio di Lessolo sono stati splendidi, hanno saputo giocare dando attenzione e rispettando i tempi di tutti i giocatori. I “ragazzi cresciuti” dell’Unitalsi che hanno partecipato all’iniziativa sono stati contentissimi di trascorrere questo bel momento insieme, in cui si sono sentiti accettati ed accolti. La selezione e la scelta dei Giochi della Gentilezza in Scatola da proporre durante l’incontro é stata importante in quanto ha consentito a tutti i presenti di giocare secondo le proprie capacità.

Per concludere in bellezza, una “partitella” a calcio, in cui chi ha vinto non importa, quello che conta é stato che tutti si siano divertiti ed abbiano giocato insieme. Per me é stato un vero piacere condurre questo questo pomeriggio di gioco, organizzato in collaborazione con l’Oratorio di Lessolo, l’Unitalsi di Ivrea e l’Associazione Culturale Cor et Amor.

Un grazie dal cuore ai bambini e ragazzi dell’Oratorio di Lessolo, Sofia, Beatrice, Francesco, Luca, Davide, Nicolò, Brian e Mariluce, il ringraziamento é doveroso perché siete stati fantastici, grazie ai “ragazzi cresciuti” dell’Unitalsi per la partecipazione.

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