di Alessandra Hropich e Alessandro Reggiardo

Nanni Moretti in “Palombella Rossa” urlava: “Le parole sono importanti!” Mentre il Professor Bernard Roth che insegna Ingegneria alla Stanford University e direttore accademico dello Stanford’ s Hasso Plattner Institute of Design, aggiunge che, cambiare alcune frasi del nostro vocabolario, può portarci al successo. Beh, successo o no, é indubbio che le parole abbiano sempre un loro peso. Le parole possono esaltarci o ferirci, il loro, é un potere miracoloso. Tu Alessandro cosa ne pensi?

Penso che la parola e l’ unico mezzo attraverso il quale le persone possono esprimere un pensiero, un quesito una soluzione sono come l’ acqua non vanno mai sprecate… L’ unico difetto è che sono manipolate per le varie lingue.. Se parlo in italiano ad un tedesco lui non sa ciò che dico e viceversa…la parola divide non è come la nota musicale che unisce….in generale ferisce perché è l’unico modo di far capire ad una persona come è fatta…peso-delle-parole

Siamo d’ accordo sul fatto che le parole servano a chiarirsi e farsi conoscere. Allora come ti spieghi il fenomeno di quelle coppie che vivono di eccessivi silenzi oppure quegli amici che ritengono tutto o quasi sottinteso? Alessandro, se noi umani abbiamo il dono della parola, perché dobbiamo poi farne a meno in nome di silenzi fatti di sottintesi?

Perché talvolta la parola si trasforma in gesti smorfie o altro, indossa la maschera, o perché avendo ripetuto più volte un concetto, non si ha più la voglia di sprecare parole, a buon intenditore servono poche parole per spiegarsi o capire….

Forse hai ragione tu ma bisognerebbe ricordare il titolo della canzone di Fiorella Mannoia: “Quello che le donne non dicono” a tutti quegli uomini che non tollerano i silenzi femminili. Tu come ti comporti in tal senso? Cerchi di capire o no?

Ma di solito una canzone é il tracciato di ciò che vive il cantante in quel momento o di chi l’ ha scritta per lui, io dico che il non dire e far capire tramite silenzio, non si arriva da nessuna parte in qualsiasi situazione. La parola va sempre nella relazione usata perché evita confusione e supposizioni. Sostiene Alessandro.

Abbiamo capito che tu privilegi l’uso della parola. Ma allora che spiegazione dai ai tanti uomini che dicono di volere una donna misteriosa, che non si faccia capire? Non riesco a comprendere come possa una donna parlare senza farsi capire! Alessandro, ammetterai che l’ universo maschile é davvero complicato. Sembra che gli uomini dicano: “Donne, parlate ma non fatevi capire da noi, così restate più affascinanti per noi!”

Replica Alessandro: “Il mistero sta nell’ atteggiamento non nell’ uso della parola. Poi si sa che parlare magari gesticolando con le mani può essere affascinante!”

Ho capito Alessandro, le tue parole mi hanno fatto tornare in mente un vecchio amico che, mentre parlavo, aveva gli occhi incollati sulle mie gambe e controllava tutti i miei gesti. Ovviamente, di quello che io dicevo, non gli interessava nulla. Voi uomini siete tutti così. Noi parliamo e voi viaggiate con la fantasia!

Io sto parlando dell’uso della parola e non di strategie di corteggiamento, perché ti metti sempre al centro di ogni cosa?

Ok Alessandro ma, nelle “strategie di corteggiamento”, come le chiami tu, non serve la parola? Che si passa direttamente ai fatti? La parola serve ma gli uomini non la usano in certi momenti e soprattutto quando debbono conquistare una donna.

“La parola come ho scritto prima serve in qualsiasi situazione, non sei attenta?” Replica Alessandro.

Ma anche io parlo del potere delle parole in tutti i contesti. E, ribadisco, nelle relazioni tra uomo e donna siamo ancora al medioevo. E ti sembra poco quello che succede nelle coppie per mancanza di dialogo? Possibile mai che gli uomini usino poche parole per conquistare una donna, poi, raggiunto lo scopo, scatta il silenzio e ci si riparla solo per litigare? Ti sembra questione di poco conto? Certo il peso delle parole di un politico viene ben misurato e valutato prima. Ma nei rapporti familiari ci sarebbe molto da dire, caro Alessandro.

Certo, ribadisce Alessandro ma da come scrivi, sembri riversare sempre sull’ uomo le colpe. Ma si sa che la colpa va divisa a metà! Sempre, qualsiasi sia il motivo della “morte” della coppia!

Non é vero che attribuisco le colpe della mancanza di dialogo all’ uomo. Ma é pur vero che noi donne siamo più portate alle parole, al ragionamento. Mentre voi uomini andate al sodo perdendovi una cosa bellissima come il dialogo con la vostra donna.

Ci sono le parole, i dialoghi ma poi esiste la praticità. Ed in questo, la donna pecca un pò e non parlo di andare a fare la spesa. Insiste Alessandro.

Ho capito: Noi donne parliamo sempre troppo per voi e voi parlate sempre troppo poco per noi. Eppure certe parole, a volte renderebbo felici noi donne ma è dura farlo capire agli uomini.

di Alessandra Hropich e Alessandro Reggiardo
www.obiettivonews.it

[su_custom_gallery source=”media: 74507″ limit=”100″ link=”custom” width=”730″ height=”100″ title=”never”]GUARDA LE FOTO[/su_custom_gallery]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here