sabato 12 Giugno 2021
sabato, Giugno 12, 2021
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CANAVESE – VIGILI DEL FUOCO SEMPRE PIÙ IN SECONDO PIANO, È ORA DI FARSI SENTIRE

CANAVESE Il problema delle scarse, se non nulle, possibilità economiche in cui sversa questa nostra nazione non è cosa nuova, ma quando il problema ci colpisce direttamente allora qualcosa cambia.

È di oggi la notizia che il Sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno ha scritto al Comando Provinciale di Torino dei Vigili del Fuoco per sensibilizzare il problema dei Volontari dei VVFF di Rivarolo, infatti da oltre una settimana, il distaccamento di Rivarolo si trova sprovvisto sia dell’APS che dell’autobotte, due mezzi necessari, anzi indispensabili, per poter effettuare gli interventi che i pompieri giornalmente, e nel caso di Rivarolo, gratuitamente in quanto volontari, effettuano o meglio effettuavano. Oggi l’unico mezzo a disposizione del distaccamento è una “campagnola”, mezzo piccolo, inadatto e non conforme per spegnere incendi, soccorrere automobilisti in pericolo in caso di incidente, o anche un banale, ma non meno importante, salvataggio di un “gattino” da sopra un albero, in quanto la campagnola è sprovvista di scala.

Stesso destino è toccato ai Volontari di Castellamonte, che si sono trovati anche loro a piedi, siccome il loro mezzo, dopo essere andato al collaudo di legge annuale, non è stato ritenuto idoneo alla circolazione stradale. Risultato? Sui quattro distaccamenti di Vigili del Fuoco Volontari, due, Rivarolo e Castellamonte sono sprovvisti di automezzi pesanti, Cuorgnè e Bosconero sono “operativi” ma con grosse problematiche di personale, obbligando i volontari a fare turni su turni per poter coprire il territorio. Bosconero, oltre alla criticità delle squadre, in quanto da tempo al Comando sono bloccati i corsi per i nuovi “aspiranti pompieri”, ha come mezzo soltanto il polisoccorso, più che operativo per i vari servizi, compresi gli incidenti stradali ma purtroppo ha solo 50 lt di liquido estinguere. Nella stessa situazione di Bosconero, verte Montanaro.

Non dimentichiamoci però del Distaccamento di Ivrea dove, fortunatamente, i loro mezzi sono tutti operativi, ma anche loro, con il personale “contato”, obbligati a fare turni in più, essendo rimasti sempre meno aiutati dai volontari e obbligati a correre a destra e a manca anche per interventi di piccolo conto, una volta coperti dai volontari dei distaccamenti di zona.

Una situazione critica che fa pensare: in un paese dove la sicurezza e il soccorso al cittadino vengono messi in secondo piano e si dà più importanza a spendere 30 milioni di euro per un referendum andato, come da aspettative, completamento deserto, allora qualcosa non quadra. Non che i referendum non siano importanti, anzi, dare voce al cittadino è una cosa fondamentale, ma ricordiamoci che senza i necessari aiuti alle Istituzioni che tutti i giorni, 365 giorni l’anno, proteggono e aiutano la cittadinanza, allora il problema trivelle beh, fatemelo dire, non ha senso. Abbiamo tempestato i social di vota si, vota no… adesso è ora di tempestare i social sul problema dei Vigili del Fuoco, ma forse questo è un problema che non tocca tutti.. o almeno finchè non si ha bisogno… e allora se non ci saranno i mezzi nel momento della necessità, sarà tardi per lamentarsi!

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