mercoledì 14 Aprile 2021

TORINO – DE TOMASO: OFFERTA DA CINESI, GIUDICE DECIDERÀ TRA 10 GIORNI

TORINO – Due offerte sono state presentate per la De Tomaso, una da 300.000 euro dalla finanziaria cinese Ideal Peam Venture Limited, con sede legale nelle Isole Vergini e sede operativa a Hong Kong,

l’altra da 400.000 euro da una cordata svizzero-lussemburghese L3 Holding con sede a Chiasso e partner la lussemburghese Genii Capital con partecipazioni nella Lotus e nella Polaroid. Quest’ultima dopo il rilancio dei cinesi per 510.000 euro si è ritirata. Il giudice si è riservato di decidere tra dieci giorni.

L’offerta dei cinesi riguarda il marchio e il prototipo Deuville presentato al Salone di Ginevra

nel 2012, ma non c’è piano industriale. Il gruppo svizzero-lussemburghese, che in questi dieci giorni potrebbe presentare una nuova offerta, aveva invece un piano con 60 assunzioni previste nel 2017 e 360 nel 2021. Se arrivassero nuove offerte – spiega il curatore fallimentare Enrico Stasi – sarà riaperta la gara, sulla quale pende l’opposizione di una ditta slovena produttrice di aerei, secondo la quale non deve essere utilizzato il marchio Panthera, nome storico delle auto De Tomaso.

“La nostra offerta – spiega l’avvocato milanese Giampaolo Salsi, che rappresenta la Ideal Team – si limita all’acquisizione del marchio e del prototipo. I miei clienti non hanno dato indicazioni sul piano industriale, anche se non è escluso che ce ne sia già uno”. “Il nostro piano industriale – dichiara Patrick Louis, responsabile del settore automotive della Genii Capital, accompagnato da Alberto Fontana, amministratore unico della L3 Holding – prevede la produzione, a regime, di 4.500 auto sportive. Il prodotto di punta sarà una vettura a due porte con motore posteriore. Stiamo facendo valutazioni sul sito produttivo. Lo stabilimento di Grugliasco però sembra vecchio, i costi di manutenzione sarebbero troppo elevati. Sarebbe più indicato costruirne uno nuovo, sempre nel Torinese”.

Critica la Fiom: “è un epilogo inaccettabile – commenta Vittorio De Martino, segretario generale della Fiom Piemonte – chiamiamo in causa Regione e Governo perchè a noi interessa il problema del ricollocamento dei lavoratori. Il 13 faremo un’iniziativa davanti alla Regione”.

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