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ATTUALITA’ – Esiste un social che ha come utenti gli animali? Ebbene sì.

bepuppySi chiama Bepuppy (www.bepuppy.com). Il progetto si rifà alla semplicità d’uso dei social network, ma la differenza sostanziale è che l’utente è un animale: l’obiettivo è di trasportare e far conoscere ai proprietari di animali domestici l’intero mondo cinofilo.

Nato a Budapest dall’idea di Marco Martinenghi, un ventisettenne della Provincia di Varese, trasferitosi in Ungheria, il social coinvolge al momento i soli cani, ma prevede in futuro la potenzialità di aprirsi anche ad altri “pet” a seconda della richiesta del pubblico della rete. La scelta di orientare il progetto su questi animali è data dalla maggiore personificazione che questi animali hanno ricevuto negli anni, la creazione di profili di cani nel più grande social network conosciuto ad oggi è in continua espansione e ricopre tutte le tipologie di utenza (dall’italiano medio ai personaggi più conosciuti).

BePuppy, permettendo la registrazione dell’animale stesso e non dell’utente umano, fornisce strumenti più utili e mirati ai proprietari. Primo di tutti la geo-localizzazione che facilita la messa in contatto con utenti della stessa zona ed il ritrovamento in caso di smarrimento dell’animale. L’amicizia creata on line permette l’affidamento dell’animale ad enti, strutture o altre famiglie nel caso in cui il proprietario, per ragioni economiche o di svago, più o meno lunghe nel tempo, non possa più prendersene cura. Inoltre Bepuppy dedica pagine ad attività pet-oriented, di scambio di informazioni e di materiali acquistati, risultando un portale ricco in contenuti e user-friendly. L’idea di “dar voce” all’animale rende così l’interazione con lo stesso, un momento di relax e di gioco ma risulta nello stesso tempo uno strumento utile in caso di qualsiasi necessità legata all’animale.

I proseliti, a soli due mesi dalla pubblicazione del sito, si contano già numerosi (più di un migliaio di cani registrati) e restano attivamente coinvolti nello sviluppo dello stesso, grazie anche alla condivisione sui social network più affermati (la pagina Facebook infatti ha già superato i 3400 likes). Gli iscritti invitano conoscenti, commentano gli altri animali e condividono trucchi e segreti della vita “addomesticata”.

«L’ idea è nata dalle quotidianità – spiega l’ideatore Marco Martinenghi – Ho sempre visto più profili di cani sorgere in Facebook e mi sono chiesto: perché? Un’altra volta ero dal veterinario e ho visto un ragazzo tutto sudato perché aveva fatto il giro del paese per consegnare volantini relativi al suo cane smarrito e mi sono detto: se geolocalizziamo ogni cane come lo siamo noi su Facebook, – conclude – è un problema risolto perché, se viene smarrito, puoi avvisare immediatamente le persone intorno a te e mettere in risalto il profilo. Quindi ho lasciato tutto e sono venuto a Budapest, dove i costi sono ridotti, per realizzare questo progetto.»

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