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FAVRIA – Paese in lutto per la scomparsa di Amato Cerrato, Volontario di Protezione Civile

“Favria non dimenticherà il tuo impegno e la tua bontà”

FAVRIA – Paese in lutto per la scomparsa di Amato Cerrato, 55 anni, residente a Rivarolo Canavese, avvenuta ieri, domenica 2 agosto 2026. A darne notizia è il Sindaco di Favria, Vittorio Bellone, che esprime sincero cordoglio: “Come Sindaco, a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la comunità di Favria, esprimo il più profondo e commosso cordoglio per la prematura scomparsa di Amato Cerrato, volontario del nostro Gruppo Comunale di Protezione Civile, che ci ha lasciati nella giornata di ieri.”

“Amato ha rappresentato al meglio i valori più belli del nostro paese – prosegue Bellone – la generosità, lo spirito di servizio e la disponibilità incondizionata verso gli altri. Con la sua divisa, è sempre stato in prima linea nei momenti di necessità, dimostrando un amore profondo per la nostra comunità.
La sua scomparsa è una perdita enorme per tutti noi e lascia un vuoto incolmabile nel Gruppo di Protezione Civile e tra i cittadini.
Ci stringiamo con affetto e vicinanza alla famiglia di Amato in questo momento d’immenso dolore. Grazie di tutto, Amato. Favria non dimenticherà il tuo impegno e la tua bontà”.
Molteplici i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia, che in queste ore stanno comparendo sui social.

“Ho conosciuto Amato quando ricoprivo l’incarico di Sindaco di Favria. – Aggiunge l’ex Sindaco Giorgio Cortese – Da allora ho imparato a stimare un uomo autentico, concreto, sempre disponibile. La notizia della sua morte mi ha colpito profondamente. Non è facile accettare che una persona così generosa e ancora nel pieno delle proprie energie ci lasci così presto. È una perdita che va oltre il dolore della famiglia e degli amici: è una perdita per tutta la comunità.
Dal 2006 era volontario della Protezione Civile. Per quasi vent’anni ha scelto di dedicare tempo, energie e competenze agli altri. Non lo faceva per dovere, ma per convinzione. Per lui il volontariato era uno stile di vita, una responsabilità assunta con discrezione e vissuta con straordinaria serietà.
Pur risiedendo a Rivarolo Canavese, Amato era un favriese a tutti gli effetti. Non è il luogo in cui si abita a definire l’appartenenza a una comunità, ma il tempo, l’impegno e il cuore che le si dedicano. Favria lo sentiva uno dei suoi, perché era sempre presente quando c’era bisogno di lui. In occasione di manifestazioni, emergenze, servizi di assistenza o momenti difficili, la sua figura era una certezza. Era uno di quei volontari che non chiedevano mai cosa avrebbero ricevuto in cambio, ma soltanto dove fosse necessario intervenire.
Ricordo il suo sorriso discreto, la sua correttezza, la calma con cui affrontava ogni situazione. Non l’ho mai visto lamentarsi, né cercare scorciatoie. Era un uomo affidabile, capace di trasmettere sicurezza semplicemente con la propria presenza. In un tempo in cui spesso prevale l’individualismo, Amato rappresentava il contrario: il senso del dovere, il rispetto degli altri e il valore della collaborazione”.

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