SAN GIORGIO CANAVESE – La famiglia di Pepe è disperata per la sua scomparsa. Il cagnolino si è perso lo scorso 6 settembre a San Giorgio Canavese. “Pepe fa parte della nostra famiglia da quasi nove anni. Lo abbiamo adottato quando aveva appena sei mesi e oggi, dopo giorni di ricerche, volantini, appelli sui social e tentativi di organizzare ricerche anche con droni e altri mezzi, non abbiamo ancora una posizione certa da cui ripartire. Viviamo a Cengio (SV), ma continuiamo a tornare nel Canavese per cercarlo, anche di notte. Il Canile di Caluso ci sta aiutando sul territorio e noi siamo pronti a partire in qualsiasi momento se dovesse arrivare una segnalazione attendibile.”
Con una fotografia e un video di Pepe nella zona in cui si trova, si saprebbe dove concentrare le ricerche.
La storia di Pepe
La storia di Pepe con la sua famiglia comincia circa nove anni fa, quando era un cucciolo di appena sei mesi.
Quel giorno la mamma di Alice era andata a prenderlo al canile di Cairo Montenotte senza dire nulla alla figlia. Voleva farle una sorpresa e si presentò con Pepe direttamente fuori dal suo posto di lavoro.
“Non ci eravamo mai visti. Appena sono uscita mi è corso incontro come se mi conoscesse da sempre.”
Da quel momento Pepe è diventato parte della famiglia. Si è ambientato immediatamente: dolcissimo, coccolone e capace di andare d’accordo con persone, bambini, cani e gatti.
Con la mamma di Alice il rapporto è sempre stato speciale. Dormivano insieme e, raccontano sorridendo in famiglia, non è mai stata particolarmente brava a imporgli delle regole: Pepe era il principino di casa.
Negli ultimi tempi viveva a Cengio con Alice, il compagno Andrea, il piccolo Alessandro e gli altri animali di casa. Con Alessandro era dolcissimo e cercava spesso le sue coccole.
Anche con Zagor, il Pastore Tedesco di famiglia, aveva creato un legame molto forte: Pepe lo seguiva e spesso cercava di imitarlo. Da quando Pepe non c’è, soprattutto la sera, Zagor appare più agitato e sembra cercare il compagno che improvvisamente manca da casa.
Quel 6 settembre a San Giorgio Canavese
Pepe era arrivato a San Giorgio Canavese insieme alla famiglia, che aveva deciso di fermarsi qualche giorno in occasione di un matrimonio. Per il giorno successivo avevano programmato una lunga passeggiata con i cani nei dintorni. Quella passeggiata, però, non c’è mai stata.
Il 6 settembre, mentre Alice e Andrea erano al matrimonio a circa venti minuti di distanza, Pepe si trovava presso l’abitazione dei familiari di Andrea. Probabilmente qualcosa lo ha spaventato ed è riuscito ad allontanarsi.
Appena avvisati, Alice e Andrea sono tornati indietro e hanno iniziato a cercarlo. Da quel momento le ricerche non si sono più fermate.
Sono stati distribuiti volantini, pubblicati appelli sui social, avvisati Asl, veterinari e canili. Sono stati contattati anche operatori con droni termici ed è stata valutata la possibilità di utilizzare cani molecolari.
Un aiuto importante sta arrivando anche dal Canile di Caluso, che sta collaborando con la famiglia nelle ricerche e rappresenta un punto di riferimento direttamente sul territorio.
Alice e Andrea continuano inoltre a tornare da Cengio nel Canavese per cercarlo personalmente, compatibilmente con il lavoro e con un bambino piccolo. Le ricerche sono andate avanti anche durante la notte.
Una foto può cambiare la ricerca
Il problema, oggi, non è la volontà di continuare a cercare Pepe. È sapere dove cercarlo.
Sono arrivate diverse segnalazioni, ma senza una fotografia o un video è quasi impossibile capire se il cane avvistato sia realmente lui. Senza una posizione attendibile diventa inoltre difficile organizzare nuove ricerche mirate con droni o altri mezzi.
“Siamo disposti a chiedere altri giorni di lavoro e a partire immediatamente, anche nel cuore della notte. Ma abbiamo bisogno di una foto o di un video che ci permettano di capire che si tratta davvero di Pepe e di sapere da dove ricominciare a cercare.”
Come riconoscere Pepe
Pepe è un meticcio maschio di taglia medio-piccola, pesa circa 16-18 kg e ha il pelo corto bianco e nero.
Ha le orecchie lunghe e un particolare che può aiutare a riconoscerlo: la punta dell’orecchio destro è leggermente tagliata. Anche le zampe anteriori bianche, fittamente macchiettate di nero, sono piuttosto caratteristiche. Non indossa né collare né guinzaglio ed è regolarmente microchippato.
Con le persone che conosce è estremamente dolce e affettuoso, ma fuori casa può essere molto timoroso con gli estranei.
Se pensate di averlo visto
Non inseguitelo e non cercate di avvicinarlo insistentemente. Se possibile, mantenete la distanza e fate una foto o un video, anche da lontano. Annotate il luogo preciso, l’orario e la direzione in cui si sta muovendo.
Foto, video e segnalazioni possono essere inviati anche tramite WhatsApp: 348.0617891 – 350.1480585
Non è necessario essere certi che sia Pepe per inviare una fotografia o un video: la famiglia preferisce verificare anche una segnalazione dubbia piuttosto che rischiare di perdere una possibile traccia.
Se invece siete certi che il cane che state vedendo sia Pepe, chiamate immediatamente, a qualsiasi ora, anche nel cuore della notte.
Se la famiglia non dovesse riuscire a rispondere, è possibile contattare direttamente il Canile di Caluso, che è al corrente della scomparsa e sta collaborando alle ricerche.
“Noi possiamo cercare fisicamente in un posto alla volta. Ma se tante persone imparano a riconoscere Pepe, gli occhi che lo cercano possono diventare migliaia.”
Nove anni fa, fuori da un posto di lavoro, fu Pepe a correre incontro ad Alice come se la conoscesse da sempre. Oggi Alice e tutta la sua famiglia stanno aspettando soltanto di poter correre di nuovo incontro a lui.






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