giovedì 18 Aprile 2024

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“DUE E QUATTRO RUOTE…PASSIONE MOTORI” – Intervista a Davide Ansaldi

Pilota che ha iniziato la sua carriera agonistica nelle gare in salita e in pista, con la partecipazione a vari trofei: Motoestate, Sport Prodaction e, negli ultimi anni, alle Road Race

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SAN MICHELE MONDOVI’ – Bentornati appassionati di due e quattro ruote al consueto appuntamento del mercoledì con il nostro programma interamente dedicato a quello che è questo fantastico mondo.

Questa settimana è stato nostro gradito ospite Davide Ansaldi, pilota che ha iniziato la sua carriera agonistica nelle gare in salita e in pista, con la partecipazione a vari trofei: Motoestate, Sport Production e, negli ultimi anni, alle Road Race.

La sua passione nasce praticamente con lui e nel 1993, a 14 anni, inizia a correre nelle corse in salita in sella all’Aprilia 125, per passare poi alla 250, alla 600 e alla Open. Ma ecco che il 2003 porta con sé un episodio che cambia radicalmente le carte in tavola: in seguito ad un gravissimo incidente in cui una signora che in contromano lo travolge in pieno, mentre era in sella ad un Harley Davison, la vita di Davide viene segnata per sempre.

Un mese di coma, un anno e mezzo di sedia a rotelle e di riabilitazione, una protesi alla gamba sinistra, non scalfiscono minimamente la sua passione e la sua voglia di andare in moto. Infatti, grazie alla sua grandissima forza e voglia di vivere, torna in sella e, con alcuni perfezionamenti al cambio (con il pedale inverso), inizia la sua seconda vita agonistica.

E la inizia non con garette qualunque ma con le Road Race, quelle stesse gare che da ragazzino guardava e riguardava sulle prime videocassette, e grazie all’incontro con Pier Giuseppe Ortalda, supporte degli italiani al Tourist Trophy, inizia la sua partecipazione nelle gare National in Irlanda, Inghilterra e Isola di Man.

Un’avventura a 360 gradi che porta Davide a vivere proprio sul posto, a bordo del suo furgone, per sei mesi all’anno. Periodi che lui ricorda con tanto affetto e, anche, con un po’ di nostalgia. Un ambiente famigliare in cui ha avuto la fortuna di incontrare persone favolose che l’hanno aiutato e supportato nei mesi in cui viveva lì. Nel 2013 gli organizzatori del TT gli conferiscono un premio particolare, quello dedicato al pilota che più incarna lo spirito del road racer.

Attualmente Davide coltiva la sua passione per le due ruote cavalcando la sua moto, ma continua a sognare di tornare a competere nelle road race dell’Europa del Nord, e non è detto che presto lo faccia.

Ora spazio all’intervista con Davide Ansaldi e, mi raccomando, continuate a seguirci su ObiettivoNews, OntvWeb e su tutti i nostri canali social. Alla prossima settimana.

© Riproduzione riservata

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