venerdì 27 Gennaio 2023

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IVREA – “OLIVETTI E L’ARTE: JEAN MICHEAL FOLON” resta fino al 5 giugno

La mostra sarà promossa durante la Grande e Piccola invasione 2022 che si terrà dal 2 al 5 giugno

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IVREA – La mostra “Olivetti e l’arte: Jean Michel Folon”, organizzata nel Museo Civico P.A. Garda, parte del percorso di Ivrea Capitale italiana del libro 2022, è stata riconfermata fino ai primi di giugno per via del successo riscosso (più di 3.000 visitatori).

La mostra ripercorre quasi trent’anni di collaborazione tra l’artista belga Jean-Michel Folon e l’azienda, nel pieno della rivoluzione dei sistemi informatici. Inoltre, propone pubblicazioni, libri e riviste, che documentano la fama raggiunta dall’artista negli anni ed insieme l’intensità del rapporto con la Olivetti tramite Giorgio Soavi.

Da aprile e sino al termine della mostra riprenderanno le visite guidate con le curatrici per i cittadini e quelle organizzate con le scuole, per accompagnare studenti e bambini nelle sei diverse sezioni in cui si articola la mostra di opere e i documenti storici esposti.

Come segnalato sul sito ufficiale, L’Assessore alla Cultura e al Turismo della Città di Ivrea, Costanza Casali, ha espresso “vivo apprezzamento e soddisfazione per l’aumento del pubblico e, proprio per dare un’opportunità anche a chi non ha ancora avuto modo di visitare la mostra, si è voluto prorogarla sino al 5 giugno. La mostra potrà così essere promossa all’interno dello stand di Ivrea 2022 Capitale italiana del libro che verrà allestito per il prossimo Salone del libro a Torino e potrà essere visitata anche durante i prossimi eventi della Grande e Piccola Invasione 2022 che avrà luogo dal 2 al 5 giugno”.

Inoltre, Gaetano di Tondo, Presidente dell’Associazione Archivio Storico Olivetti e VP, Direttore
Comunicazione e Relazioni Esterne di Olivetti, ha dichiarato: “Questa mostra rappresenta
anche un’ulteriore ottima occasione e un volano per un turismo non solo di prossimità per il
territorio canavesano” come peraltro dimostra l’analisi effettuata in questi mesi sul pubblico
che registra provenienze da tutte le provincie del Piemonte, oltre che da Valle d’Aosta,
Lombardia e con numeri minori da altre regioni italiane e anche dall’estero.”

© Riproduzione riservata

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