sabato 22 Gennaio 2022
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CUORGNÈ – I Sindaci del territorio chiedono una presa di posizione regionale sul Pronto Soccorso

“Sappiamo che il momento è critico ma proprio per questo è necessario occuparsi di una riorganizzazione che metta al centro il personale e la sua valorizzazione, un capitale del quale non si può fare a meno, così come questa pandemia ci ha ben ricordato”

CUORGNÈ – Chiedono alla Regione una chiara presa di posizione sul Pronto Soccorso di Cuorgnè, i Sindaci del territorio, e lo hanno fatto attraverso una nota firmata dai sindaci di Cuorgnè Giovanna Cresto; Castellamonte, Pasquale Mazza; Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno; Pont Canavese Bruno Riva; di Prascorsano e Presidente dell’Unione Montana della Val Gallenca Piero Rolando Perino; di Frassinetto e Presidente dell’Unione Montana Valli Orco e Soana Marco Bonatto Marchello e dal Sindaco di Alpette e Presidente dell’Unione Montana Gran Paradiso Silvio Varetto.

“Il periodo che stiamo affrontando ha messo in luce la situazione preoccupante della sanità territoriale, deprivata per anni di risorse economiche ed umane, resa fragile da scelte non oculate, ora visibili da tutti. Siamo molto preoccupati per la sospensione temporanea di alcune attività ambulatoriali ed ospedaliere, seppure consapevoli che alcune siano collegate alle criticità del momento. Il rischio che evidenziamo da tempo è la trasformazione di sospensioni temporanee in chiusure definitive, a discapito di una pianificazione politica sul territorio che dovrebbe preservare la sanità e il suo carattere universale, pubblico ed inclusivo. Come Amministratori del territorio abbiamo più volte avuto confronti, anche recenti, con la Direzione Generale Asl TO 4 che ringraziamo per la disponibilità e con la quale intendiamo proseguire, instaurando una collaborazione continuativa. Abbiamo appreso le azioni che si stanno compiendo per il reclutamento di personale, per la possibile riapertura del PS di Cuorgnè e per far fronte alle problematiche che, di volta in volta, segnaliamo noi stessi alla Direzione. Sappiamo che si sta lavorando in tal senso. Ma al di là del contributo dirigenziale e tecnico, la politica ha la sua responsabilità e ricopre un ruolo fondamentale di indirizzo e di programmazione, soprattutto a livello regionale. A fronte quindi di una interminabile chiusura del Pronto Soccorso di Cuorgnè, dei sacrifici a cui è stato sottoposto tale Presidio Ospedaliero e delle continue sospensioni dei servizi, chiediamo una chiara e verificabile presa di posizione regionale su quali saranno le indicazioni in merito.

Sappiamo che il momento è critico ma proprio per questo è necessario occuparsi di una riorganizzazione che metta al centro il personale e la sua valorizzazione, un capitale del quale non si può fare a meno, così come questa pandemia ci ha ben ricordato. Attendiamo quindi risposte concrete e realistiche, nel rispetto di tutti i cittadini canavesani e degli operatori sanitari.”

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