CUNEO – Si è conclusa una campagna di controlli venatori e di contrasto al bracconaggio coordinata dal Nucleo investigativo ambientale di Cuneo e svoltasi nell’ultimo fine settimana nella valle Stura di Demonte.

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Sono stati coinvolti una ventina di militari che per 72 ore hanno vigilato sul territorio della vallata con lo scopo di controllare l’attività venatoria in tutte le sue declinazioni: caccia al cinghiale, alla fauna migratoria, selezione sugli ungulati e gestione delle aziende faunistico venatorie.
L’abbondante presenza di selvaggina in valle costituisce una forte attrattiva per molti appassionati di caccia e durante i controlli sono stati identificati cacciatori locali, ma anche provenienti da altre regioni e stranieri. Le attività si sono svolte sia in orario diurno che notturno, in questo secondo caso per contrastare il fenomeno del bracconaggio illegale, pratica ancora oggi molto diffusa.

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In particolare in un’azienda faunistica è stato contestato l’abbattimento di un camoscio maschio in assenza di porto d’armi procedendo dunque al sequestro penale della carabina utilizzata e della fauna selvatica, del valore rispettivamente di circa 4000 e 3000 €. Sono stati altresì elevati 8 verbali amministrativi, dell’importo complessivo di 2760€, per violazioni correlate al transito fuoristrada, al mancato uso del giubbino ad alta visibilità ed alla mancata registrazione sul libretto della giornata di caccia.

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