sabato 27 Novembre 2021
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CUORGNÈ – Festa, solidarietà ed investimenti sul sociale

CUORGNÈ – Dopo la Messa celebrata dal parroco di Cuorgnè don Ilario nella Chiesa di San Rocco (località Giaudrone – Ronchi San Bernardo) e prima dell’esibizione del Coro del CAI di Cuorgnè il responsabile della Cooperativa Sociale Andirivieni Mimmo Galati, insieme alla instancabile Gabriella Ghiglieri, hanno voluto ringraziare le associazioni che a diverso titolo hanno voluto partecipare attivamente e fattivamente attraverso manifestazioni benefiche individuando i loro progetti come destinatari di risorse anche economiche:

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la Proloco cuorgnatese (con il Presidente Lunardi) il Trial Team Valli del Canavese (con il Presidente Vanni Crisapulli) l’ideatore della manifestazione Canavesesserci (Egidio Cortello), il Toro Club di Priacco il Presidente della Società Operaia (Aurelio Vacca), il gruppo storico Comes Palatinus e l’amministrazione Comunale rappresentata dal Sindaco Beppe Pezzetto, dall’Assessore Mauro Fava e dallo stesso consigliere Vanni Crisapulli.

Due importanti novità nella progettazione e sviluppo di Andirivieni sul territorio Cuorgnatese.

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Come ha sottolineato Mimmo Galati: “Il primo è l’acquisizione attraverso l’asta pubblica dei locali dell’ex giudice di pace per dare una sede stabile e definitiva al centro diurno che ad oggi continua a restare nella sede attuale poiché il Comune ci ha permesso di affittare i locali per dare continuità al progetto. Un dialogo quindi con l’amministrazione fattivo, sensibile e concreto, che continuerà per i tanti bisogni e i progetti riservati alle persone con disabilità. Un’attenzione non solo per le persone disabili residenti a Cuorgnè ma per tutto il territorio canavesano.”

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Il secondo: l’evoluzione del progetto “Indipendentemente” che promuove l’autonomia abitativa dei ragazzi con disabilità e già attivo da 2 anni presso la casa dei Ronchi (ex Scuola). Un ulteriore sviluppo: costruire al primo piano una palestra per un progetto pilota per i ragazzi, così da aiutare loro e le loro famiglie a pensare al futuro, al tanto temuto “dopodinoi”.

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“Il progetto, – conclude Mimmo Galati – per le caratteristiche della casa e della frazione, ha in sé un obiettivo intrinseco che è quello di far rivivere un luogo simbolo di una comunità… la vecchia scuola (con un appartamento al primo piano e una palestra a servizio di molti sotto) e quello di animare una comunità ricettiva e accogliente come quella della frazione Ronchi con un progetto di buon vicinato (invito a prender un caffè, un the, guardare un film, un orto da coltivare….) … un’anticipazione che nella prossima settimana se incrociamo le dita potrebbe essere ufficiale…un progetto che se finanziato dalla fondazione Crt avrà anche un nome: 1+1=11”

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