venerdì 7 Maggio 2021

CUORGNÈ – In frazione Salto, la Lega Nord Piemont ha spiegato il NO al referendum

CUORGNÈ – Giovedì scorso, 21 luglio, si è tenuto in frazione Salto, un dibattito sulla riforma Boschi oggetto del referendum previsto per ottobre.

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Il Segretario Nazionale della Lega Nord Piemont, Riccardo Molinari, ha tracciato le linee spiegando il motivo per cui questa riforma peggiorerebbe le cose, di fronte ad un folto e attento pubblico.

Di fatto, il “popolo del no”, sostiene che, oltre a non ridurre i costi e a non migliorare la qualità dell’iter legislativo, è un pericoloso attacco alla democrazia e agli enti territoriali, gli unici che ancora riescono a mantenere un contatto con i cittadini.

Tra i relatori della serata erano presenti il consigliere della Città Metropolitana e Segretario Provinciale della Lega Nord Piemont, Cesare Pianasso, l’Assessore del comune di Cuorgnè Mauro Fava, il consigliere del comune di Canischio e Segretario locale della Lega Nord di Cuorgnè  Massimo Genovesio, la Coordinatrice Regionale della Lega per  il “popolo del no” Letizia Nicotra, il Vice segretario nazionale della Lega Nord Piemont Alessandro Vigna.

Molinari ha sottolineato che il fatto che con il taglio dei Senatori, da 315 a 100, è soltanto uno “specchietto per le allodole”, in quanto verrebbero risparmiati 50milioni di euro, pari a quanto spende lo Stato ogni mezz’ora. «In realtà – ha detto Molinari – ciò che viene abrogato è il nostro diritto di votare.»

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