CUNEO – Nei giorni scorsi, i Finanzieri della Sezione Mobile del Nucleo Polizia Tributaria di Cuneo, nell’intensificazione dei quotidiani servizi di controllo economico del territorio, nello specifico volti a contrastare le condotte commerciali illecite riconducibili al “mercato del falso”, hanno effettuato approfonditi controlli nei confronti di alcuni negozi di abbigliamento e calzature siti in Provincia di Cuneo.

L’attività ha permesso di individuare, abilmente confusa tra la merce regolarmente esposta all’interno di due punti vendita, numerosi capi d’abbigliamento, borse, CUNEO-MARCHIscarpe, portafogli di note “griffe”, abilmente contraffatti recanti loghi ed effigi di “brand” di case di alta moda quali Hogan, Burberry, Moncler, Prada e Armani oltre a calzature sportive riportanti il marchio Nike, che avrebbero tratto facilmente in inganno gli ignari clienti, attirati da un prezzo decisamente vantaggioso.

Gli accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle sono stati preliminarmente orientati alla qualità dei materiali utilizzati per la produzione della merce, constatando evidenti imperfezioni nelle finiture e successivamente, con l’ausilio dei periti delle case produttrici, hanno consentito di accertare che le caratteristiche identificative e distintive erano difformi dalle originali, nei disegni e nel colore nonché nell’incoerenza del prezzo di vendita al pubblico.

L’attività, estesa anche ad un punto vendita nella limitrofa provincia di Torino, ha permesso di procedere al sequestro di 118 articoli contraffatti per un valore complessivo alla vendita di oltre 15 mila euro.

La rappresentante legale della società è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Cuneo per detenzione e vendita di prodotti con marchi o segni distintivi contraffatti e ricettazione.

L’attività di servizio appena conclusa s’inserisce in un più ampio quadro operativo nell’ambito delle iniziative assunte dal Comando Provinciale di Cuneo nel contrasto al fenomeno della contraffazione dei marchi, che, oltre a danneggiare l’economia legale e sana, alimenta e favorisce la diffusione di altri gravi illeciti (lavoro nero, immigrazione clandestina ed evasione fiscale) sottraendo opportunità e lavoro alle imprese cuneesi rispettose delle regole.

 

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