VIÙ – La melodia delle Alpi Graie e delle loro vette, le cui pendici vanno lentamente coprendosi dei colori dorati dell’autunno, è giunta fino a Expo 2015, dove martedì 13 ottobre, il Coro Stellina di Viù, chiamato a rappresentare la Regione Piemonte, nella giornata della vivibilità in montagna, ha avuto modo di esibirsi e di proporre, nel contempo, anche alcuni figuranti del Gruppo Folcloristico di Viù, la cui presenza ha accompagnato i numerosi esperti intervenuti alla tavola rotonda, tenutasi nell’auditorium di Palazzo Italia.Viu coro (4) (Rid)

Il coro, che, nel corso della mattinata, ha intervallato le performance dell’albero della vita, si è presentato al pubblico nell’atrio del padiglione italiano, ove ha tenuto compagnia ai numerosi visitatori di ogni provenienza e nazionalità, con un repertorio scelto appositamente per la protagonista della giornata: la montagna. Sotto le volte del Pala-Italia sono dunque risuonate le celeberrime note della “Montanara”, di “Signore delle cime” e di altre melodie tipiche dei cori alpini, melodie che hanno trattenuto e spesso coinvolto nel canto i turisti in attesa di accedere alle mostre.

Graditissima la presenza al concerto dell’assessore alla montagna Alberto Valmaggia, di Claudio Amateis, presidente del GAL Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone, di Lido Riba, presidente di Uncem Piemonte.

Viu coro (2) (Rid)Numerose anche le riprese televisive, a cura del Tg regionale e del TG di Rete 7, che ha voluto interpellare anche il Direttore del Coro Stellina, il maestro Vittorio Guerci, particolarmente compiaciuto del clima di amicizia e pace tra i popoli che regna ad Expo, un clima che, a suo dire, il calore del coro ha ulteriormente rinsaldato.

Per tutti i coristi è stata un’esperienza indimenticabile, completata da un breve concerto svoltosi all’interno del Padiglione Italia, a favore di tutte le autorità e gli studiosi che hanno illustrato progetti concreti di vivibilità e sviluppo nelle Terre Alte.

L’Unione Alpi Graie, di cui il Coro Stellina e il Gruppo Folcloristico di Viù sono stati i portavoce, si rallegra per essere riuscita a portare all’attenzione di un pubblico così vasto la Regione Piemonte, la propria realtà territoriale, nonché i molti giovani che lavorano con impegno per animare, anche sotto il profilo culturale, la vita delle comunità alpine.

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