martedì 18 Maggio 2021
martedì, Maggio 18, 2021
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AOSTA – Sventata l’evasione di un detenuto dall’ospedale

AOSTA – Un detenuto ricoverato in Ospedale ad Aosta tenta di evadere e ad Alessandria prima un ristretto straniero ha picchiato l’Agente di Polizia in servizio alla Casa di Reclusione San Michele e poi un altro tenta il suicidio.

Casa di Reclusione San Michele (AL)

“E’ la costante, drammatica quotidianità delle carceri”, denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE che da notizia degli eventi critici.

Racconta Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “Ad Aosta, ieri mattina, è stata sventata un’evasione dall’ospedale regionale di Aosta dove era piantonato un giovane senegalese arrestato qualche ora prima per aver ingerito degli ovuli contenenti, presumibilmente, sostanze stupefacenti. Nelle prime ore della mattinata (05.00 circa) il senegalese tentava di allontanarsi dalla sua camera. Immediatamente i due agenti di Polizia Penitenziaria presenti intervenivano per scongiurare l’evasione dell’arrestato ma venivano aggrediti dallo stesso e solamente dopo svariati minuti di sforzi riuscivano ad immobilizzarlo ed evitare la fuga. L’intervento non è stato facile ed ha provocato diverse lesioni agli agenti intervenuti che sono stati poi visitati e giudicati guaribili rispettivamente in giorni 4 uno e giorni 7 l’altro a causa dei colpi ricevuti. Merita di essere evidenziata l’estrema prontezza ed efficacia dell’intervento dei colleghi che malgrado l’evento sia accaduto alla fine del loro turno notturno hanno dimostrato l’alta professionalità con cui opera la Polizia Penitenziaria. Grazie all’attenzione e alla professionalità dei Baschi Azzurri, dunque, una clamorosa evasione è stata sventata in tempo”.

Quel che è successo ad Alessandria, sempre ieri, lo racconta il Segretario Regionale SAPPE del Piemonte Vicente SANTILLI: “Ieri, nella Casa di Reclusione di Alessandria, un detenuto nordafricano ubicato presso il terzo piano dell’istituto ha aggredito per futili motivi l’Agente preposto. L’agente è stato trasportato con l’ambulanza presso il nosocomio Alessandrino con lesioni in testa e sulla schiena. Subito dopo, un detenuto comune ristretto sempre al terzo piano del predetto istituto di pena, ha tentato di suicidarsi impiccandosi, ma grazie al tempestivo intervento dell’agente preposto è stato tratto in salvo.”

“Situazione sempre ad alta tensione nelle nostre carceri”, conclude Capece. “Questa è la realtà quotidiana con cui si confrontano le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria. Nell’indifferenza dell’Amministrazione!”

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