LEINI – Anticipare il bando, in scadenza il prossimo novembre, per permettere al Real Leinì di poter partecipare alla gara e di aggiudicarsi i campi di via Volpiano, per poter proseguire la propria attività.

Questa la richiesta che si è levata, forte, venerdì scorso, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta proprio su quei campi di via Pratonuovo che la società, in virtù di un accordi siglato tempo addietro dall’Amministrazione Coral, dovrà lasciare.

Anticipare il bando e parteciparvi (a differenza di quanto era stato fatto la volta scorsa) per permettere ai cento a passi bambini che disputano campionati con i colori del Real, di poter conf-stampa-realcontinuare a svolgere la propria attività.

Il tempo stringe: entro pochi giorni la società dovrà comunicare alla federazione l’impianto sul quale svolgerà la propria attività. E la scelta non può che essere il campo di via Pratonuovo, fermo restando il fatto che “l’indirizzo” potrà essere cambiato senza che questo comporti alcun danno per il gruppo. E se i tempi non si velocizzassero? Beh, è già stata avviata una raccolta di firme, con un notevole successo, e per mercoledì sera dirigenti e genitori hanno indetto una sorta di incontro con l’Amministrazione, per ribadire ancora una volta le proprie ragioni.

Ragioni che parlano di costi pesanti da sostenere per una società dilettantistica. Di cattivi, se non pessimi, rapporti con l’Aiac, l’associazione degli allenatori che si era aggiudicata, quasi un anno fa, i campi di via Volpiano. Di rapporti altrettanto poco idilliaci con l’Amministrazione comunale.

A rispondere alle richieste della società, rassicurando da un lato gli animi e dall’altro ricostruendo la storia di questi rapporti travagliati, l’assessore Fabrizio Troiani: «Questa Amministrazione è in carica dal 9/06/2014: dopo l’insediamento arrivò la quarta e ultima sentenza da parte del Consiglio di Stato circa l’ordinanza di sgombero dalla “Cittadella dello Sport” da parte del vecchio gestore, un’ATI composta da tre associazioni: Acquafitness, Canavese Freetime e ASD Leini. È importante rettificare quanto erroneamente riportato su un giornale online: dal bando dei campi da calcio non venne esclusa l’ASD Leini, fu la stessa che decise, in piena autonomia, di non partecipare. Come Amministrazione lavorammo ad una soluzione che permettesse ai leinicesi di tornare ad utilizzare le strutture della Cittadella dello Sport. Decidemmo di frazionare gli impianti affinché ognuno di essi potesse essere gestito da professionisti nel settore di competenza: campi da calcio, piscina e due palazzetti dello sport, “minore” e “maggiore”. Prima della pubblicazione dei bandi incontrammo più volte presidente e dirigenti del “Real Leini 2005”; visto l’interesse di questa Amministrazione nei confronti di tutti i bambini e ragazzi leinicesi uno di questi incontri si tenne di sera durante i giorni della patronale di San Lorenzo 2014. In un incontro invitammo la dirigenza del Real Leini a valutare l’opportunità di dar vita ad una fusione con l’ ASD Leini affinché i ragazzi appartenenti a quest’ultima società, ormai senza campi, potessero continuare a giocare.

La risposta fu netta e senza possibilità di mediazione: assolutamente no! Questo avveniva l’8 luglio 2014 alla presenza dei signori Bianco (presidente) ed Isolato (resp. settore giovanile). Ad ogni incontro veniva ribadito agli interlocutori del Real Leini che i campi di Via Prato Nuovo, in virtù del PEC della Curia del 2010 e successiva lottizzazione dell’area nello stesso anno, si sarebbero dovuti smantellare nel 2012 al termine della convenzione tra Comune e Real Leini. La dirigenza del Real Leini era pertanto al corrente della situazione almeno dal 2012; questa Amministrazione ha ricordato tale condizione alla società ad ogni incontro a partire da luglio 2014. Comunicammo loro che per legge gli impianti sportivi potevano essere affidati solo attraverso bandi di gara pubblici ribadendo, ad ogni occasione, che avremmo avuto piacere che gli impianti leinicesi venissero gestiti ed utilizzati da associazioni leinicesi. Relativamente al bando per i campi da calcio della Cittadella, tra i parametri di valutazione delle offerte erano previsti 5 punti in più per le associazioni con sede nel territorio leinicese. Decisero di non partecipare. Visto l’attuale ordinamento giuridico non è possibile finanziare associazioni sportive inoltre, in virtù degli ulteriori tagli dei trasferimenti dal Governo centrale, diventa sempre più importante ponderare ogni singola spesa di un Ente pubblico. È vero che lo sport, se insegnato nel modo corretto e da persone adatte, trasmette valori positivi alle giovani generazioni e al contempo tiene gli stessi lontani dalla strada ma è anche vero che un’amministrazione pubblica ha il dovere di pensare a tutta la cittadinanza, anche a quelle famiglie, con bambini e non, che non hanno reddito, che non hanno casa e che vivono situazioni di disagio. Chi decide di gestire un’associazione sportiva deve essere in grado di farlo; nessuno può pretendere di gestirla coi soldi pubblici (ossia coi soldi degli altri concittadini). Viviamo sicuramente una stagione storica complessa sotto molti punti di vista, tuttavia non si comprende come a Leini su circa 34 associazioni sportive tutte riescano a organizzare le proprie attività senza chiedere soldi pubblici ad eccezione di una. Una considerazione sugli attuali gestori degli impianti calcistici, l’AIAC.

Questo Assessorato a gennaio 2015 ha chiesto all’AIAC di trovare una formula per poter rendere disponibili i campi ai ragazzini leinicesi, l’obiettivo era far sì che giocassero in un luogo sicuro. Il gestore accettò chiedendo che questi potessero fare una tessera per ragioni assicurative. Nonostante le centinaia di bambini ed adolescenti che hanno giocato e continuano a giocare su quei campi non risulta alcuna tessera fatta da quest ultimi segno reale ed inequivocabile di grande sensibilità, attenzione e disponibilità da parte dei gestori dell’impianto verso i giovani leinicesi. Questa amministrazione aveva deciso, prima ancora dell’incontro col Real Leini, di anticipare i bandi di assegnazione degli impianti costituenti la Cittadella dello Sport, questo per dare chiarezza agli utenti e per evitare periodi di sospensione delle attività nell’ipotesi di cambi dei gestori. Gli uffici stanno già lavorando alla predisposizione di tali bandi che ci si augura possano venire pubblicati a breve».

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