AOSTA – Ieri sera, un detenuto cubano, ha tentato di uccidersi nella sua cella del carcere di Brissogne, dove è rinchiuso con la grave accusa di avere ucciso un pensionato valdostano di 78 anni (e non un connazionale come erronamente detto in precedenza).

Fortunatamente è stato salvato in tempo dai poliziotti penitenziari di servizio nel carcere di Aosta.carcere-di-brissogne (RID)

“L’insano gesto non è stato consumato per il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari, ma l’ennesimo evento critico accaduto in un carcere italiano è sintomatico di quali e quanti disagi caratterizzano la quotidianità penitenziaria”, denuncia Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE.

Il SAPPE, il primo e più rappresentativo dei Baschi Azzurri, informa con il segretario regionale Vicente Santilli che “alla data del 30 aprile scorso scorso erano detenute a Brissogne 125 persone, 16 imputati e 109 condannati. I detenuti complessivamente stranieri sono 69, pari al 56% dei presenti. Nel penitenziario valdostano, negli ultimi dodici mesi del 2014, si sono contati 2 tentati suicidi sventati in tempo dai Baschi Azzurri, 7 episodi di autolesionismo e 2 colluttazioni”.

“Per fortuna delle Istituzioni”, conclude il leader del SAPPE Capece, “gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio in carcere – come a Brissogne – con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità, pur in un contesto assai complicato per il ripetersi di eventi critici. Ma devono assumersi provvedimenti concreti: non si può lasciare solamente al sacrificio e alla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria la gestione quotidiana delle costanti criticità delle carceri italiane”.

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