NOTIZIARIO DAL MONDO – ORE 08:00 – Le notizie dal mondo del 2 maggio 2015 – in flash

APERTURA EXPO CON TENSIONI E DISORDINI. DIVERSI I DANNI AD AUTO E VETRINE

MOLOTOV CONTRO LA POLIZIA CHE HA RISPOSTO CON LACRIMOGENIexpo 2015 (RID)

Disordini e tensioni durante l’apertura dell’Expo di Milano gruppi di manifestanti black-bloc hanno dato fuoco ad automobili e cassonetti, spaccato fioriere e vetrine e lanciato oggetti e molotov
contro le forze dell’ordine. La polizia ha reagito lanciando una grande quantità di lacrimogeni: 11 agenti feriti. Dieci fermati, tutti italiani.

OLTRE 200 MILA VISITATORI NEL PRIMO GIORNO EXPO

RENZI: OGGI COMINCIA IL DOMANI DELL’ITALIAexpo-2015-biglietti (RID)

Circa 200mila i visitatori intervenuti all’expo il primo giorno. ”Oggi comincia il domani dell’Italia” ha commentato il Premier Matteo Renzi, iniziando il discorso di apertura con la frase dell’Inno di Mameli modificata a suo modo “L’Italia s’è desta, siam pronti alla vita, sì”. Collegamento con Papa Francesco che ha detto: “Expo è un’occasione propizia per globalizzare la solidarietà. Cerchiamo di non sprecarla ma di valorizzarla pienamente”. Messaggio dal Governo: “Il volto autentico di Milano non è quello dei vandali che hanno impegnato le forze dell’ordine, cui va il ringraziamento del governo. Il volto autentico sono i bambini che cantano l’inno e i milanesi che stanno già rimettendo ordine in città.”

NEPAL: SALE IL BILANCIO DELLE VITTIME DEL TERREMOTO

OLTRE 6MILA I MORTI E PIU’ DI 13MILA I FERITI terremoto-nepal (RID)

Sale il bilancio delle vittime del terremoto in Nepal: i morti sono oltre 8mila; più di 13.000 i feriti. I soccorritori hanno recuperato le salme dei due speleologi Oskar Piazza e Gigliola Mancinelli, ancora dispersi gli altri due italiani, Renzo Benedetti e Marco Pojer. Secondo le Nazioni unite, 8 milioni di persone sono state colpite dal sisma e almeno 2 milioni di persone avranno bisogno di tende, acqua, cibo e medicine per i prossimi tre mesi. Le abitazioni distrutte sono oltre 130mila e quelle danneggiate altre 85mila, secondo la stima che viene fatta dall’Ocha (ufficio Onu per il coordinamento degli aiuti umanitari).

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