lunedì 19 Aprile 2021

SALERANO – Ottino controcorrente sull’utilità della sopraelevata (CON VIDEO)

SALERANO – Molti i Sindaci schierati sul fronte del “no” alla sopraelevazione dell’autostrada Torino-Aosta nel tratto dell’incile, ai quali però Elio Ottino, primo cittadino di Salerano, uno dei Comuni più colpiti nel corso delle due ultime alluvioni, chiede di valutare l’opera alla luce del completamento dei lavori di contenimento e di regimazione delle acque in caso di esondazioni.

“Vorrei ricordare – spiega Ottino – che dopo il 2000,da parte dei vari movimenti, comitati e comitatini sorti per contrastare la realizzazione delle opere previste a mitigazione del rischio i fautori di queste ultime (io ero tra questi) furono tacciati di insensibilità nei confronti dell’ambiente e addirittura di disonestà intellettuale. Le opere fino ad ora realizzate non mi par proprio che abbiano devastato irrimediabilmente questa zona come paventato allora.

Detto ciò,nel merito della questione ATIVA, non mi sento affatto di condividere in toto le motivazioni di chi è contrario “a prescindere”. Non è mio compito nè mia intenzione quella di difendere le posizioni di ATIVA, sono però convinto che il rilevato autostradale così com’è ora nel tratto incriminato, alla luce delle opere arginali realizzate, sia ormai un pericolo e non vorrei che alla prima alluvione importante si comportasse come il tratto di bretella per Santhià sfondata nel ’93 e nel 2000 con conseguenze facilmente immaginabili. Non mi riguarda e non mi interessa se I lavori li eseguirà ATIVA o altra futura concessionaria ma di certo è mia convinzione che si debba intervenire. Delle tre prescrizioni dettate dal PAI una sola è stata parzialmente realizzata (manca ancora l’argine di via delle Rocchette ed è in costruzione quello di Romano) mentre manca l’adeguamento dell’arteria autostradale ed è stato messo in sonno il rimodellamento dell’incile del Rio Ribes. La mia posizione già emerge chiara nelle 2 note inviate all’AIPO ed alla Autorità di Bacino.»

E continua: « Per quanto poi concerne gli aspetti di sicurezza e di impatto ambientale ritengo sia sufficiente leggere attentamente tutte quante le prescrizioni imposte e dall’AIPO e anche dal Ministero dell’Ambiente nel rilasciare il suo parere favorevole circa la valutazione di impatto ambientale.

Come già ho avuto occasione di dichiarare, ritengo che il nostrro compito sia quello di vigilare rigorosamente con fermezza che tutto quanto prescritto,,nelle successive fasi progettuali prima ed esecutive poi, venga scrupolosamente osservato in corso d’opera, ripeto, a prescindere da chi le realizzerà. Ritengo che questa, se correttamente gestita, debba divenire una opportunità per porre rimedio a ritardi attuali (incile) ed errori del passato da valutare nel loro insieme e non soltanto nel tratto del viadotto Fiorano.

In sintesi concludendo, in una eventuale futura Conferenza dei Servizi in cui ci si dovrà esprimere sull’intervento, come già ho dichiarato, la mia posizione sarà per un sì purchè (vengano accolte tutte le osservazioni e le richieste già espresse) oppure con un no perchè si intende procedere su uno solo degli interventi.

Colgo infine l’occasione per informarvi che nel prossimo mese di marzo verrà convocata una riunione fra I Sindaci dei Comuni facenti parte del “nodo”, Autorità di Bacino, AIPO ed ATIVA per approfondire tutta una serie di aspetti riguardanti e l’impatto e soprattutto la sicurezza senza scordare gli aspetti di Protezione Civile che ne conseguono.»

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