domenica 14 Agosto 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

Il Tar “boccia” la delibera del Ciss 38

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CUORGNÈ – Il Tar Piemonte ha dato ragione all’Associazione “Promozione Sociale”, U.T.I.M. (Unione per Ia Tutela degli Insufficienti Mentali) e ad U.L.C.E.S. (Unione per la Lotta Contro l’Emarginazione Sociale) sul ricorso presentato contro la deliberazione del Ciss 38, relativa alle linee di indirizzo per le liste d’attesa d’inserimento in strutture semiresidenziali.

Poiché il Ciss 38, dopo aver premesso che “a seguito della riduzione dei finanziamenti era impossibile garantire una risposta a tutti coloro che fanno richiesta di prestazioni, anche se rientranti nei livelli essenziali di assistenza (Lea)”, aveva approvato la predisposizione delle liste d’attesa, bloccando di fatto l’accesso al Centro diurno a soggetti con disabilità intellettive gravi, U.T.I.M e U.L.C.E.S avevano fatto ricorso. In un primo tempo (giugno 2012) il Tar aveva sospeso la delibera in oggetto precisando che le prestazioni semiresidenziali per i soggetti adulti con disabilità intellettiva grave «rientrano pacificamente nei Livelli essenziali di assistenza», e che «gli Enti locali coinvolti sono (…) immediatamente tenuti a far fronte ai suddetti oneri (…) essendo stati vincolati ad applicare una disposizione immediatamente precettiva introdotta a tutela di una fascia di popolazione particolarmente debole».

Con questa sentenza, il Tar chiude la questione sottolineando che «gli Enti locali sono tenuti a garantire i relativi servizi, utilizzando tutti gli strumenti a loro disposizione per reperire i necessari fondi, senza che su tale obbligo possano incidere i sempre più pesanti tagli economici».

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