IVREA – Preoccupazione per le educatrici dell’Asilo Nido Olivetti: lettera aperta

La Cooperativa Alce Rosso per la quale lavorano ha perso l'appalto che è invece andato ad una cordata di Napoli

IVREA – Le educatrici dell’Asilo Nido Olivetti di Ivrea sono preoccupate. La Cooperativa Alce Rosso per la quale sono in servizio, dopo 22 anni ha perso l’appalto per la gestione della struttura comunale. La nuova assegnazione è andata a un raggruppamento composto da due cooperative sociali con sede a Napoli.

Stefania, Gabriella, Andrea, Vanitha, Desiree, Alessandra, Maria Teresa, Elisa, Valentina S, Monica, Patrizia, Sonia, Valentina G. hanno inviato una lettera aperta, che pubblichiamo integralmente:

“Siamo le educatrici dell’Asilo Nido Olivetti attualmente in servizio per la Cooperativa Alce Rosso che, dopo 22 anni, ha perso l’appalto per la gestione dell’asilo nido comunale Olivetti di Ivrea.
Noi ci definiamo “mercenarie del lavoro”. Ma siamo soprattutto donne che lavorano ogni giorno con professionalità, dedizione e rispetto. Chi lavora con le cooperative che vivono di appalti sa bene cosa significa. Abbiamo iniziato con una prima cooperativa, poi siamo passate a una seconda gestione, fino al 2004, anno in cui è iniziata l’esperienza con Alce Rosso.
22 anni sono tanti. Sono insoliti, in un settore in cui i cambi di gestione sono all’ordine del giorno. Eppure è andata così. Nulla è stato mai regalato, concesso o scontato ad Alce Rosso. Ogni gara è stata affrontata, ogni volta, con serietà, conti alla mano e responsabilità.
Siamo state prima dipendenti poi socie di questa cooperativa. Per 22 anni Alce Rosso ha affiancato il Comune nella gestione, nella crescita, nella cura di una realtà speciale, unica, eccezionale che Ivrea ha il privilegio di avere: l’Asilo Nido Olivetti”.

“Alce Rosso è una piccola realtà imprenditoriale di Ivrea, cooperativa composta al 98% da ragazze, donne, madri. Cooperativa che si è sempre prodigata per le sue socie e per tutte le dipendenti. Che ha cercato ogni giorno di migliorare, di formarsi, di stare al passo non per sé stessa, ma per garantire continuità e futuro alle persone che operano con essa. Donne che si occupano di infanzia, di sostegno, di aiuto, con passione, dedizione, amore e con la consapevolezza che parte del ricavato resta sul territorio e torna alla comunità”.

“Nel 2017, quando chiuse la sede storica dell’asilo Nido, la cooperativa si è fatta carico di accendere un mutuo per ristrutturare un padiglione in soli 4 mesi, per poter ospitare a inizio Settembre una sede del Nido Olivetti. Certo, quel mutuo è stato in parte ripagato con l’affitto mensile versato dal Comune. Ma ci chiediamo: quante realtà avrebbero affrontato un investimento così, in tempi così stretti, per garantire continuità alle famiglie e ai bambini?
Durante il COVID, il Consiglio di Amministrazione, composto interamente da donne, ha preso un’altra decisione difficile ma necessaria: accendere un ulteriore mutuo per garantire a tutte le socie e dipendenti il pieno stipendio. Ricordiamo che negli ultimi appalti e anche in quello attuale, il pagamento avviene “a bambino”: pochi bambini, poche entrate; più bambini, entrate leggermente più alte. Nonostante questo i pagamenti sono sempre stati regolari, puntuali, ferie, permessi retribuiti, pasti gratuiti, applicazione del contratto. Tutto in regola. Sempre”.

“Abbiamo letto sui giornali che Alce Rosso avrebbe perso l’ultimo appalto perché ha fatto un ribasso dello 0,01%, per “avidità”, perché “abbiamo sottovalutato la concorrenza”, come sostengono alcuni operatori del settore. Non è così. Sono stati fatti i conti. E’ stata presentata un’offerta sostenibile e seria.
Riteniamo molto scorretto screditare a mezzo stampa, una realtà territoriale come il Consorzio Copernico e, in particolare, Alce Rosso, facendola passare per incapace con frasi del tipo: “la partecipazione delle cooperative napoletane ha dimostrato come fosse possibile predisporre la candidatura senza effettuare visite preliminari.
Allora ci chiediamo, operatori del settore, Assessora Patrizia Dal Santo: perché invitare le cooperative napoletane a Ivrea poco dopo le operazioni di gara, farle visitare il nido senza attendere l’affidamento definitivo?
Alce Rosso, pur conoscendo l’asilo da 22 anni, ha effettuato il sopralluogo, pur non essendo obbligatorio. L’ha fatto per capire come erano stati ricalibrati gli spazi, sia per progettare l’aspetto educativo, sia per organizzare le pulizie e per capire i costi. Per noi questo è sinonimo di serietà, non di superficialità.
Questo è il modo di lavorare di Alce Rosso.
Ha perso e ne siamo profondamente dispiaciute, ma ancora di più da come un’Amministrazione si sia basata solo su ciò che gli operatori del settore pensano. Cosa ne sarà delle educatrici? Non lo sappiamo ancora. Come scritto all’inizio siamo “mercenarie” donne che hanno bisogno di lavorare, che credono in quello che fanno, che amano il proprio lavoro. Verranno fatte le dovute riflessioni.
Con queste parole vogliamo ringraziare la Cooperativa Alce Rosso per essere stata con noi in questi anni. Grazie per la serietà, la professionalità con cui svolgete il Vostro lavoro”.

“Un ringraziamento particolare va: alla Presidente Dott.ssa Cristiana Ianutolo, alla Vice Presidente Dott.ssa Laura Marta, alla dott.ssa Patrizia Lo Cigno, alla Dott.ssa Elisa Angela, alla Dott.ssa Adriana Minichello, Cristiana Garofalo. Tutte donne, tutte membri del CDA.
Grazie anche alla dott.ssa Vittoria Burton. E un abbraccio grande a tutte coloro che operano e lavorano in e per Alce Rosso con professionalità, serietà, amore, dedizione e correttezza, ogni giorno. Siete una forza. Con stima e affetto, le educatrici.”

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