IVREA – Si è conclusa con grande successo l’edizione 2026 dell’Ivrea International Guitar Festival and Competition, andata in scena a Ivrea dall’11 al 14 giugno. Quattro intense giornate dedicate alla chitarra classica hanno trasformato la città piemontese in un punto d’incontro internazionale per musicisti, studenti, appassionati e professionisti del settore.
Momento centrale della manifestazione è stato, come da tradizione, il concorso internazionale, che ha richiamato giovani talenti provenienti da numerosi Paesi. Al termine delle prove, la giuria ha assegnato all’unanimità il primo premio al chitarrista croato Nikica Polegubić, che si è distinto per maturità interpretativa, solidità tecnica e personalità artistica. Il secondo premio è stato conquistato dal greco Akis Sipsas, mentre il terzo premio è stato attribuito ex aequo a Zlatko Sljivić ed Emanuele Pauletta, entrambi protagonisti di performance particolarmente apprezzate.
Il festival ha proposto un ricco programma artistico, impreziosito dai concerti di tre interpreti di assoluto prestigio: Adriano Del Sal, Emanuele Buono e Zsombor Sidó, che hanno offerto al pubblico esibizioni di altissimo livello, spaziando tra i grandi classici del repertorio chitarristico e pagine di rara intensità espressiva.
Tra gli appuntamenti più seguiti dell’edizione 2026 va ricordata anche la mostra di liuteria, che si è svolta nella giornata di sabato 13 giugno, che ha attirato l’attenzione di musicisti e appassionati provenienti da tutta Europa. L’esposizione ha visto la partecipazione di alcuni tra i più interessanti costruttori contemporanei, tra cui il celebre liutaio tedesco Julian Dammann, considerato uno dei nomi di riferimento a livello mondiale nella costruzione della chitarra classica, affiancato dagli italiani Luigi Locatto, Roberto De Miranda, Samuele Tursi e Massimo Enrico. La mostra ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra artigianato d’eccellenza e ricerca sonora, consentendo ai visitatori di conoscere e provare strumenti di altissima qualità.
Gli organizzatori esprimono un sentito ringraziamento alla Curia di Ivrea per la preziosa collaborazione e per aver ospitato le fasi del concorso negli spazi del Museo Diocesano di Ivrea, cornice di grande valore storico e culturale che ha contribuito al successo della manifestazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alla Confraternita di Santa Croce, che ha accolto i concerti del festival nella suggestiva Chiesa di Santa Croce, offrendo al pubblico un contesto di straordinaria bellezza e acustica. Il “Lions Club di Ivrea” ha finanziato con una sostanziosa borsa di studio il vincitore del concorso Nikica Polegubic: il suo sostegno ha contribuito all’attrattività del concorso. Il premio è stato consegnato al vincitore dall’arch. Dario Vineis a nome del Lions.
Parole di gratitudine sono state infine rivolte alla Città di Ivrea e al sindaco Matteo Chiantore per il sostegno e la vicinanza dimostrati nei confronti dell’iniziativa, confermando l’attenzione dell’amministrazione comunale verso gli eventi culturali di respiro internazionale che valorizzano il territorio e ne promuovono l’immagine oltre i confini nazionali.



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