CHIVASSO – Gremita la sala convegni per “Oro Blu: ricerca, didattica e territorio”

Il convegno è stato co-organizzato dal Liceo Newton

CHIVASSO – Sabato scorso, 15 novembre 2025, si è svolto il convegno scientifico “Oro Blu: ricerca, didattica e territorio” co-organizzato dal Liceo “Isaac Newton” di Chivasso e dal Comune di Chivasso. L’evento si è tenuto presso Palazzo Einaudi. La sala convegni di 90 posti è stata completamente occupata da un attento e interessato uditorio. Molte sono state le autorità che hanno accolto l’invito a presenziare, tra queste ricordiamo gli Amministratori Locali dei Comuni del territorio, i Dirigenti Scolastici di alcune scuole limitrofe e dell’Ufficio Scolastico Regionale, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, i rappresentanti di Aziende che operano nel settore ambientale, i ricercatori e dottorandi di Unito e Polito, la rappresentanza della Consulta Provinciale Studentesca, del Consiglio di Istituto del Liceo Newton e dell’Associazione “Amici del Po” di Chivasso.

Le attività si sono svolte secondo il programma previsto e diffuso a mezzo stampa nelle settimane precedenti. Dopo le operazioni di registrazione, il convegno si è aperto con i saluti istituzionali del Dirigente Scolastico del Liceo Isaac Newton, della Professoressa Vincenza Tascone, che ha sottolineato come gli studenti abbiano approfondito i temi oggetto del convegno con curiosità scientifica, creatività e spirito critico, dimostrando che la scuola può essere davvero un laboratorio di cittadinanza attiva e di cambiamento. E in un altro passaggio ha evidenziato come il Liceo Newton rappresenti il modello di scuola in cui occorre credere: una scuola che prepara gli studenti ad affrontare le sfide del nostro tempo, dal rispetto dell’ambiente, alla costruzione di una comunità più sostenibile e solidale.

A seguire è intervenuto il Vicesindaco del Comune di Chivasso, Pasquale Centin, portando i saluti del Sindaco Claudio Castello e della città. Nella sua relazione, il Vicesindaco ha evidenziato la necessità di un “blue deal”, cioè di un nuovo consapevole governo delle risorse idriche, quale elemento strategico per governare i destini e le contraddizioni del mondo. E questo vale anche in ambito locale. Ha continuato poi riferendosi alla necessità di un continuo monitoraggio delle acque quale elemento fondamentale per un modello di sviluppo volto a coniugare i fattori della produzione e l’impiego delle risorse in una maniera eco-sostenibile ed eco-compatibile, perché la vita deve essere assolutamente privilegiata.

Seguendo il programma previsto, due studenti della 4G hanno presentato il complesso sito web realizzato per la divulgazione dei dati scientifici raccolti nell’ambito dei quattro progetti condotti dal Liceo “Isaac Newton” durante gli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025 con il coinvolgimento delle classi 3I, 3G, 4G, 5G e 5H. Gli studenti della 3G hanno quindi proseguito con una dettagliata relazione scientifica circa i risultati dei campionamenti delle acque condotti nel mese di aprile 2025 in cinque punti del fiume Po nel tratto che insiste su Chivasso.

Durante la pausa di metà mattina, i relatori e gli uditori hanno potuto confrontarsi sui risultati delle ricerche scientifiche nei cinque stand allestiti nell’atrio interno di Palazzo Einaudi. I lavori sono poi proseguiti con gli interventi degli otto relatori della tavola rotonda “Acqua, bene da proteggere e preservare”. Il primo relatore ad essere intervenuto è stato Fabrizio Debernardi, Assessore con delega all’Ambiente di Chivasso. Nella sua relazione, l’Assessore ha evidenziato il ruolo dell’amministratore locale che deve affrontare le sfide ambientali in contesti territoriali con specifiche vulnerabilità climatiche e pressioni antropiche. Il successo di tale azione dipende dalla volontà politica di tradurre obiettivi di sostenibilità in azioni concrete, dalla capacità di ottimizzare le risorse disponibili (finanziarie, umane e tecnologiche) e dalla collaborazione con stakeholder, cittadini e imprese attraverso una governance partecipata.

A seguire è intervenuto Francesco Tresso, Assessore alla Cura della città, Verde pubblico, Parchi e Fiumi della Città di Torino e Presidente della Riserva UNESCO MaB CollinaPo. L’intervento ha centrato il focus sulla riserva MAB UNESCO CollinaPo, che rappresenta un’infrastruttura verde-blu che integra la conservazione della biodiversità e lo sviluppo sostenibile attraverso un approccio multifunzionale. Il sistema svolge tre funzioni strategiche: conservazione di paesaggi, habitat, ecosistemi e diversità genetica; sviluppo economico sostenibile tramite valorizzazione dei prodotti locali, agricoltura sostenibile e turismo responsabile; attività di ricerca, monitoraggio e formazione. Secondo Barbero, Direttore Generale ARPA Piemonte, ha proseguito con la propria relazione sulle misure di tutela delle acque tra crisi climatica e inquinanti emergenti. Il riscaldamento climatico intensifica gli eventi idrologici estremi, aumentando la frequenza di alluvioni e siccità che alterano profondamente i cicli idrologici regionali e compromettono l’equilibrio dei sistemi idrici. L’aumento delle temperature e la modificazione dei pattern precipitativi generano stress ambientale sui corpi idrici. Per affrontare queste sfide sono necessarie strategie di monitoraggio qualitativo e quantitativo delle risorse idriche superficiali e sotterranee, basate su approcci metodologici innovativi e tecnologie analitiche avanzate.

Nel suo intervento, la dottoressa Anna Marino, ricercatrice presso l’Università degli Studi di Torino, ha presentato il Centro ALPSTREAM, che studia i fiumi alpini con un approccio multidisciplinare che integra ricerca, didattica, divulgazione e servizio al territorio. Le attività comprendono lo studio degli impatti ambientali e dei cambiamenti climatici, la gestione idrica ed ecologica, e progetti applicativi per la biodiversità. Attraverso esperimenti manipolativi e collaborazioni internazionali, il Centro persegue la tutela e valorizzazione degli ecosistemi fluviali. Con l’intervento intitolato “Un mare di plastica… e la nostra salute” la dottoressa Erika Cottone, ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei sistemi dell’Università degli Studi di Torino, ha voluto portare l’attenzione degli uditori sul tema delle microplastiche sotto una nuova prospettiva: le microplastiche costituiscono una minaccia globale per gli ecosistemi terrestri e acquatici. Queste possono contenere sostanze tossiche e assorbire, accumulare e rilasciare contaminanti ambientali, tra cui interferenti endocrini come il Bisfenolo A, con effetti nocivi sul sistema ormonale di animali e uomo. Le professoresse Rosanna Bellopede e Tonia Tommasi, rispettivamente docenti associate del Dipartimento di Ingegneria per l’ambiente, il territorio e le infrastrutture e del Dipartimento di Scienza applicata e tecnologia del Politecnico di Torino, hanno approfondito il tema della “plastica invisibile”. L’ambiente acquatico è la destinazione finale della maggior parte dei rifiuti, con la plastica che rappresenta un grave problema ambientale.

L’inquinamento più subdolo è causato da microplastiche e microfibre sintetiche (frammenti tra 1 micrometro e 5 millimetri) derivanti dalla degradazione di oggetti plastici e tessuti sintetici. A conclusione della tavola rotonda, è intervenuto Vinicio Milani, Presidente dell’Associazione “Amici del Po” di Chivasso. Forte di una consolidata conoscenza del fiume Po, Milani ha voluto sottolineare come la contaminazione da microplastiche nel bacino del Po rappresenti un’emergenza ambientale critica per gli ecosistemi fluviali e marini del Mediterraneo. Le implicazioni per la salute umana derivano dall’ingresso delle microplastiche nella catena alimentare attraverso organismi acquatici contaminati, configurando scenari di esposizione cronica con effetti sanitari ancora in fase di valutazione scientifica. Il convegno scientifico “Oro Blu: ricerca, didattica e territorio” si è concluso con la sintesi f inale dei lavori della mattinata e i ringraziamenti. Come da programma, nelle due ore pomeridiane per il vasto pubblico intervenuto è stato possibile continuare ad approfondire le tematiche negli stand scientifici allestiti nell’atrio di Palazzo Einaudi. L’équipe organizzativa del convegno scientifico “Oro Blu: ricerca, didattica e territorio” rinnova il ringraziamento per l’elevata affluenza e per l’interesse dimostrato verso le tematiche affrontate.

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