CANAVESE – Tra gli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, un ragazzo di Bologna, che di certo non è famosa per essere una località sciistica, conquistava tutto quello che si poteva conquistare con gli sci ai piedi. E se un bolognese, Alberto Tomba, può entrare nella storia degli sport invernali, perché dei Canavesani, zona che di certo non è una rinomata località di mare, non potrebbe conquistare risultati importanti portando una barca a vela al traguardo? Perché quando c’è a passione, quando si ha il coraggio di giocarsi il tutto per tutto in un ambiente che non è quello in cui si nasce, quando si riesce ad abbinare la fatica al divertimento e quando a compiere l’impresa è un gruppo affiatato di amici, allora anche l’impossibile diventa fattibile.
È un’avventura che parte da lontano, quella che nei primi giorni di giugno porterà l’equipaggio “made in Canavese” a cimentarsi con una delle regate più impegnative e nello stesso più affascinanti delle acque italiane: la “151Miglia”. È un’avventura che parte anni addietro, sul lago di Viverone, con un gruppo che, agli ordini di Roberto “Roby” Nerva, storico istruttore Fiv del Circolo Nautico Torino, iniziano a prendere confidenza con questo sport che sembra così freddo e lontano ma che quando ti acchiappa non ti lascia più andare, dando poi vita al 104 Sailing Team. E quella passione per le onde, per i venti che se va bene ti fanno correre ma se va male ti piantano in mezzo all’acqua, cresce, cresce sempre di più. E quei ragazzi continuano, un miglio dopo l’altro, a prendere sempre più confidenza con il vento e le tecniche di regata, e oggi sono pronti a tentare la grande impresa, arrivando a sfidare anche colui che era stato il loro maestro, che parteciperà alla regata con Farwest, un veloce e nervoso Farr 31, insieme a Dario Micheletto
Certo, in questo lasso di tempo qualcuno ha abbandonato, qualcuno si è aggiunto, ma lo spirito e la passione, quelle non sono cambiate: il noto avvocato rivarolese Massimiliano Vallosio a “capitanare” la ciurma; Rita Boi di Torino, unica donna a partecipare a quest’avventura nonché unica vera sportiva, avendo in bacheca un titolo italiano di atletica nella 4 x 100; Andrea Dematteis di Oglianico detto “skipper” e Cesare Gallo da Ivrea sono lo zoccolo duro dell’equipaggio. A loro si sono aggregate le “giovani leve” Giovanni Ambrosio, Marco Tomasoni e Dario Pittoni. La barca, Ziggy, un performante Grand Soleil 39, è pronta a portarli in giro per il Tirreno, verso il traguardo, con la consapevolezza che vincere è importante ma ancora più importante è correre sulle onde verso quella linea. Sulla spinta di quel vento che gonfia le vele e porta i sogni lontano.

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