RIVAROLO CANAVESE – Riparte la stagione di apertura al Castello Malgrà a Rivarolo Canavese. L’Associazione Amici del Castello di Malgrà riapre l’antico maniero al pubblico per una ricca stagione, che sarà anche carica di eventi. Si partirà subito con una mostra che verrà inaugurata proprio sabato 9 maggio 2026, giorno dell’apertura, alle 16. La mostra si intitola “La pittura dei primi del Novecento. Benedetto Ghivarello e alcuni suoi contemporanei”.
Benedetto Ghivarello nacque a Torino nel 1882 e dai quattordici anni iniziò a frequentare lo studio di Cesare Biscarra. Fu allievo di Lorenzo Delleani e di Giuseppe Scaglia, fino a quando per difficoltà economiche continuò la formazione artistica da autodidatta, studiando in particolare le opere di Antonio Fontanesi presso la Galleria Civica d’Arte Moderna. Le prime opere note di Ghivarello risalgono al 1906, nel 1908 partecipò alla Seconda Quadriennale di Torino e nel 1909 espose presso la Società Promotrice di Belle Arti. La collina torinese, dove viveva, era il suo osservatorio privilegiato sul paesaggio. La prematura scomparsa della moglie segnò profondamente Ghivarello, che sino al termine della Grande Guerra lavorò come operaio verniciatore. Grazie al sostegno di un collezionista, compì un viaggio in Italia di circa due anni, fissando numerosi scorci nelle sue opere. Continuò a lavorare nel suo studio di via Asti fino agli anni Trenta, quando una grave malattia reumatica gli rese difficoltoso l’uso delle mani. Nel 1945 Felice Lovera gli dedicò una monografia. Ghivarello, che nel frattempo aveva ripreso a dipingere con assiduità, si spense a Torino nel 1955.
Nel contesto della pittura di paesaggio del primo ‘900 in Piemonte, sono esposte anche opere di Vittorio Cavalleri, Giovanni Guarlotti, Giuseppe Sacheri e Venanzio Zolla.
“Grazie al contributo dell’Amministrazione comunale, inizia una nuova stagione di apertura, con una mostra dedicata ai paesaggi di Benedetto Ghivarello e alcuni suoi contemporanei: i dipinti provengono dalla collezione privata del sig. Giorgio Strologo, che ringraziamo per la gentile concessione delle opere – sottolinea Silvia Vacca, presidente dell’Associazione Amici del Castello, e anticipa che – alla mostra si aggiungerà un calendario di iniziative correlate, promosse anche in collaborazione con altre Associazioni cittadine”.
“Nel rinnovare la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione Amici del Castello, come Assessore alla Cultura ritengo che l’implementazione dell’apertura al sabato pomeriggio permetterà ad un maggior numero di visitatori di scoprire il Castello, incrementando l’attrattività turistica cittadina – evidenzia il Vicesindaco Marina Vittone, segnalando che – in queste settimane continuano inoltre i lavori di restauro e adeguamento sismico della torre merlata, nell’ambito di un progetto PNRR finanziato dall’Unione Europea”.
La mostra sarà visitabile tutti i sabati e le domeniche dalle 15 alle 18, fino al 19 luglio, a ingresso libero. Accesso dal viale su via Maurizio Farina 57. Per gruppi e scuole sarà possibile concordare visite infrasettimanali.


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