domenica 3 Dicembre 2023

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TORINO – Mobility Test: sviluppato su 15 km; la e-moto vince senza inquinare

Il test, sviluppato dalla sede del CO.RE Piemonte in via Giordano Bruno 191 (zona Lingotto) alla Basilica di Superga, ha impegnato 4 tipi di veicoli: auto, moto, bici (tutti full electric) e un pedone che ha utilizzato i mezzi pubblici

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TORINO – Nelle scorse settimane è stato effettuato un “Mobility Test” eseguito dalla commissione di educazione stradale della Federazione Motociclistica Italiana ed inserito nel tema della transizione ecologica. La città individuata non poteva non esser Torino, prima capitale d’Italia e ancora oggi capitale della motown italiana, città in cui si sono “sfidati” quattro tipi di veicoli: auto, moto, bici (tutti full electric) e un pedone che ha utilizzato i mezzi pubblici.

Il test, sviluppato sulla distanza di 15 chilometri, dalla sede del CO.RE Piemonte in via Giordano Bruno 191 (zona Lingotto) alla Basilica di Superga, in un tratto urbano e rispettando le norme vigenti del Codice della Strada, è stato effettuato da quattro formatori della commissione di Educazione stradale Federmoto: Alessandro De Gregori, Enrico Garino, Luca Pepe e Stefano Rotta.

In conclusione la moto, una Tacita T-race del 2017, ha impegnato 25 minuti con un consumo sotto i tre kWh pari a 80 centesimi circa, l’auto 36 minuti con consumo di sei kWh pari a 2 euro, l’e-bike 60 minuti con 0,4 kWh per circa 0,12 centesimi mentre il pedone con i mezzi pubblici 90 minuti con il costo medio del biglietto pari a 1,70 euro. Il traffico durante il tragitto è stato moderato e questo ha permesso un’ottima performance anche per l’auto, tuttavia anche in condizioni di poco traffico la moto rimane il mezzo più efficiente in termini di tempo e costi per muoversi in un contest urbano.

Piena soddisfazione da parte del CO.RE Piemonte: “Dobbiamo ringraziare gli sponsor che ci hanno fornito i veicoli, la federazione e i nostri formatori di educazione stradale opportunity test per lo sviluppo sostenibile e per vedere se la moto, in questo caso, è ancora efficiente per quanto riguarda la mobilità sostenibile” afferma Alessandro De Gregori, Referente Commissione Educazione Stradale FMI Piemonte.

“Il Mobility Test serve per creare consapevolezza perchè nei centri urbani ci muoviamo molto spesso in modo poco attento e responsabile e anche poco intelligente. E questo test, in particolare, analizza una movimentazione dentro il centro urbano di Torino sino alla prima periferia” ha concluso Enrico Garino, Responsabile Tecnico Nazionale Commissione Educazione Stradale FMI.

© Riproduzione riservata

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