sabato 3 Dicembre 2022

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BORGARO – Campane intelligenti. Le critiche del gruppo Sciandra: «Gestione fallimentare»

Non tanto per l’efficacia del sistema, quello lo si potrà giudicare solo più avanti, ma per tutta un’altra serie di motivi, a partire dai costi

BORGARO – Il nuovo modo di raccolta rifiuti, quello con le campane intelligenti, al gruppo “Sciandra” proprio non piace. Non tanto per l’efficacia del sistema, quello lo si potrà giudicare solo più avanti, ma per tutta un’altra serie di motivi. A partire dai costi: «Prima i cittadini hanno dovuto pagare per realizzare le famose “gabbie del conigli”, poi per smantellarle. Perché, non dimentichiamolo, i soldi del Comune sono i soldi dei cittadini – spiega Cristiana Sciandra – E tra le altre cose: che fine hanno fatto quelle gabbie? Questo sistema non deriva da uno studio, da una pianificazione fatta da sindaco e assessori, al termine del quale è stato stabilito che poteva essere la soluzione migliore. No. È piovuta dall’alto. Dei trenta Comuni del consorzio, è stata scelta Borgaro per questa sperimentazione: che tutti gli altri abbiano rifiutato? Credo che sindaco e assessore avrebbero dovuto pensare alle tasche dei loro concittadini, e non buttarsi in un’avventura che, per ora, ha prodotto solo costi aggiuntivi».

E, oltre ai costi, c’è la collocazione della campane sul territorio, e la modalità con cui devono essere utilizzate: «Al di là del fatto che il numero delle campane sembra essere sottodimensionato per una realtà come Borgaro, e che in alcuni casi le persone devono fare un bel pezzo di strada a piedi per poter conferire i rifiuti, resta il fatto che il posizionamento delle campane ha levato un buon numero di parcheggi, di cui il centro città ha estremamente bisogno – prosegue – Basta vedere il congestionamento del traffico che si verifica nei pressi di piazza della Repubblica nei momenti di ingresso o di uscita dalle scuole. O quando gli appositi mezzi passano a svuotare le campane. E poi tra pulsante, pedale e tessere – ad alcune famiglie ne sono arrivate addirittura sei – è un sistema poco funzionale, specialmente per la popolazione anziana. Del resto, nel video fatto dal sindaco, lui stesso dimostra di non averne capito bene il funzionamento».

«Ci piace parlare con i numeri e con i dati – le fa eco Marco Latella – L’Amministrazione puntava, stando a volantini e programmi elettorali, a passare dal 60 al 68 per cento di raccolta differenziata. Oggi siamo al 58. Una politica fallimentare da questo punto di vista. E non è tutto. Nel programma elettorale di questa maggioranza si legge, alla voce ambiente, dell’aumento di isole ecologiche e campane. Peccato che poi abbiano cambiato idea, e fatto tutt’altro. Infine, questo sistema non è stato discusso con i cittadini, non c’è stata informazione sufficiente. Sono stati fatti degli incontri? Forse. Ma di certo senza coinvolgere la maggioranza dei borgaresi. Che sono stati spiazzati da questa situazione». Quindi, costi (compresi quelli delle multe per il mancato raggiungimento delle quote di differenziata previste), poca informazione, difficoltà di utilizzo. «E, a giudicare dal video, traspare anche un approccio punitivo da parte del Sindaco – conclude Emanuele Lapira, militante del circolo cittadino di Fratelli d’Italia – I cittadini hanno pagato più e più volte senza ottenere risultati apprezzabili, e ora anche questo atteggiamento. Oltre al danno la beffa». E mentre in piazza della Repubblica il gruppo Sciandra ribadisce il proprio malcontento, poco lontano alcuni ragazzi cercano di smaltire i rifiuti. Ma niente, il sacco è troppo grande e la bocchetta troppo piccola. Si riporta tutto a casa.

© Riproduzione riservata

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