martedì 6 Dicembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

CHIVASSO – Una lampada per fototerapia neonatale donata al reparto di pediatria dell’ospedale

L'apparecchiatura è stata donata all’ospedale dall’Associazione “Stefano Bocca - L’angelo biondo onlus”

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CHIVASSO – Il reparto di pediatria dell’Ospedale di Chivasso, diretto dal dottor Fabio Stefano Timeus, può contare, oggi, su un importante apparecchio in più: una lampada per fototerapia neonatale. Per i meno esperti, è un’apparecchiatura di ultima generazione utilizzata per il trattamento dell’ittero neonatale, che permetterà di ottimizzare il trattamento fototerapico dei neonati con ittero riducendo i tempi di esposizione. Apparecchiatura che non è stata comparata, ma donata all’ospedale dall’Associazione “Stefano Bocca – L’angelo biondo onlus”.

Il sodalizio, che ha sede a Casabianca, frazione di Verolengo, è nato grazie al coraggio di due genitori, Gianluca e Laura, che dopo aver perso il piccolo Stefano al termine di un lunga battaglia contro un male incurabile, sono riusciti a trasformare il dolore per una perdita così devastante in forza per aiutare chi soffre, in determinazione per dare sostegno a chi ne ha bisogno, in coraggio per chi rischia di farsi vincere dalla paura. Un’associazione che, come tutte le cose importanti, è nata in sordina, limitandosi nei primi tempi ad aiutare, in zona, le famiglie di bambini affetti da patologie oncoematologiche bisognose di un sostegno e di raccogliere fondi da destinare alle associazioni e agli enti che operano in questo settore. Ma ben presto i suoi fondatori e i suoi volontari hanno capito che potevano fare di più, molto di più. E quel “di più” è stato tradotto in progetti, e i progetti in realtà concrete: contributi importanti devoluti all’Ugi, realizzazione di parchi giochi, donazioni di apparecchiature medicali. E da ieri le opere di generosità dell’associazione vantano un capitolo in più.

«La sincera gratitudine dell’Azienda va all’associazione che si è resa protagonista di questa donazione – commentano dall’ospedale – a dimostrazione del riconoscimento della professionalità degli operatori e della volontà di contribuire alla qualità dei servizi offerti ai più piccoli».

© Riproduzione riservata

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