martedì 29 Novembre 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

CASELLE TORINESE – Dal Tar il ricorso sulle elezioni si sposta al giudice ordinario

L'argomento è stato toccato durante la seduta di Consiglio

CASELLE TORINESE – Per una curiosa combinazione del destino, la sentenza del Tar sul ricorso presentato dai gruppi di opposizione con il quale si chiedeva l’annullamento delle elezioni, è arrivata ieri, giovedì 29 settembre 2022, proprio nel giorno in cui si riuniva il Consiglio comunale.

Pertanto il tema è stato toccato, per quanto marginalmente, anche in sede di seduta. E vale la pena riprendere l’intervento sul tema del capogruppo di maggioranza, Salvatore Messina: «Da tre mesi siamo sotto la spada di Damocle del giudizio del Tar, visto che l’opposizione tutta con la collaborazione di giornali, giornalini e giornaletti hanno creato un pandemonio». Al di là del fatto che i giornali fanno il loro lavoro, il capogruppo dovrebbe ricordare che il ricorso è stato presentato per le mancate risposte date all’opposizione su tutta la vicenda elettorale, e che se invece di schernire l’opposizione stessa (che rappresenta la maggioranza dei cittadini di Caselle) nel corso del primo Consiglio avesse svolto il suo ruolo di capogruppo, cioè avesse dato le risposte del caso, il pandemonio si sarebbe evitato. Ma tant’è.

Per tornare al pronunciamento del Tar, bisogna dire che la vicenda non è ancora completamente conclusa. Perché se è vero che la parte relativa al giudice amministrativo, e quindi quanto attiene alla regolarità delle operazioni elettorali, è stata giudicata inammissibile per diversi motivi, quella relativa alla candidabilità o meno di Franco Zaccone proseguirà il suo iter presso il giudice ordinario. «Un atto che avremmo preferito evitare – ha commentato Endrio Milano di “Progetto Caselle 2027” – sperando di risolvere il tutto a livello di Tribunale Amministrativo. Di avere in quella sede le risposte che non abbiamo avuto in Consiglio. Ad esempio, aspettavamo una risposta dal segretario comunale, che ci aveva assicurato di voler fare chiarezza sulla situazione dei numeri di protocollo, ma la risposta non è arrivata. C’è stata una memoria su questo argomento, ma le spiegazioni date sono alquanto ridicole. Vorrà dire che le risposte ci arriveranno in un’altra sede visto che i documenti sono già stati inviati al giudice ordinario».

© Riproduzione riservata

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