domenica 3 Luglio 2022

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Direttore Responsabile: Magda Bersini

BORGARO – Tortola: «Via Lanzo? Servono opere utili, non sogni nel cassetto»

Il rifacimento di via Lanzo è un progetto che parte da lontano

BORGARO – Quello del rifacimento di via Lanzo è un progetto che parte da lontano.

Da almeno tre consiliature fa, che per i meno addentro alla vita amministrativa vuol dire almeno una quindicina d’anni. «Ed è un progetto che, a detta del Sindaco, rappresenta un sogno nel cassetto, e permetterà di unire le due parti di Borgaro divise da questo stradone.

Consentendo di rilanciare la attività commerciali in sofferenza sul nostro territorio – sottolinea la Consigliera del Movimento Cinque Stelle Cinzia Tortola – La verità è che non si capisce bene perché l’opera sia così tanto voluta dall’Amministrazione, considerato che sono stati investiti fondi del Comune per un importo di circa 1.800.000 euro, ai quali si deve aggiungere il finanziamento ottenuto dal Bando per la Riqualificazione Urbana, che ha portato nel Bilancio comunale altri due milioni di euro circa.

Un importo “importante”, che poteva essere impiegato per recuperare le zone veramente degradate della città, come abbiamo ribadito in questi anni». Quello che è certo è che si tratta di un cantiere importante: «Importante ma che crea numerosi disagi ai cittadini che vivono tra via Svizzera e via Lanzo, a causa dell’assenza di parcheggi – prosegue – e intralcia le attività commerciali, vista l’impossibilità dei corrieri di scaricare la merce in maniera opportuna. Per non parlare dell’assurdo taglio dei trenta alberi.

E a fronte di questa situazione, ci tornano alla mente delle domande, quelle domande che, nei vari Consigli comunali, abbiamo già posto, e cioè: perché i cittadini non sono stati coinvolti sin da subito, invece di presentarsi quando il progetto, scelto in modo autonomo dall’Amministrazione, era già stato fatto? Ai cittadini era stata prospettata questa situazione di disagio quando era stato presentato il progetto?

Perché i lavori sono in netto ritardo rispetto alla tempistiche iniziali? Sono state applicate delle sanzioni alle aziende che hanno vinto l’appalto? Spendere soldi pubblici dovrebbe servire per dare effettivi e sensati miglioramenti ai cittadini, non per realizzare “sogni nel cassetto”. Sogni che, fra l’altro, non appartengono certamente a tutti i cittadini borgaresi».

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