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Direttore Responsabile: Magda Bersini

CASTELLAMONTE – Il Fumetto in Canavese raccontato da Zanco, Cavaletto e Bianchetti (FOTO E VIDEO)

Gremito il Centro Congressi Martinetti

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CASTELLAMONTE – Si è svolta nella serata di venerdì, 25 febbraio 2022, la Conferenza sul Fumetto in Canavese che, ospitata con onore da un gremito Centro Congressi “Piero Martinetti”, ha dato voce a tre illustri personalità canavesane che, essendo riuscite a trasformare con successo questa loro innata grande passione in una fiorente professione, costituiscono uno straordinario vanto per il territorio: Emanuele Zanco (in arte “Bomber”); Andrea Cavaletto e Corrado Bianchetti (in arte “Corracomics”).

Con il Patrocinio della Città ed il sostegno dell’Assessorato alla Cultura, nella persona di Claudio Bethaz, questo incontro, promosso dal Presidente della Biblioteca Civica Comunale Attilio Perotti, è stato aperto dal Primo Cittadino Pasquale Mario Mazza, il quale ha dato il suo caloroso benvenuto ai numerosi intervenuti, per poi lasciare la parola ai protagonisti della serata. Ad aprire le danze il “Bomber” che, parlando della sua esperienza sul campo, ha voluto altresì sfatare il mito secondo cui i fumetti farebbero parte di un mondo unicamente dedicato ai più giovani. “Scavando più a fondo si realizza, invece, la grande arte che c’è dietro e, grazie alla quale, vengono affrontate le tematiche più disparate, dalle più frivole alle più impegnate, con un’ampia varietà di stili. Il mondo del fumetto non ha nulla da invidiare alla letteratura tradizionale, al cinema, all’arte in generale, condividendone pertanto la dignità. Come in qualsiasi altro campo, occorre semplicemente capire quali siano gli ambiti e gli autori di maggior interesse”.

Su questa linea di pensiero ha proseguito anche Andrea Cavaletto il quale, seppure maggiormente conosciuto come scrittore di Dylan Dog, ha potuto toccare con mano diversi personaggi dei fumetti con le proprie sceneggiature, ritenendosi egli stesso un classico esempio inconfutabile di autore di volumi, graphic novels e fumetti destinati ad un pubblico decisamente adulto, in virtù della propria innata propensione all’horror, dal quale è sempre stato profondamente affascinato. “Inoltre, raccontando in prima persona le emozioni provate sulla propria pelle, seppur tramite una fiction, si può raggiungere molto più efficacemente lo scopo, anziché leggere di certi argomenti su libri specializzati come, ad esempio, di medicina, i quali trattano magari gli stessi temi sicuramente in modo più altamente scientifico ma, proprio in quanto tali, in modo più freddo e distaccato”.

A questo preciso proposito, Corrado Bianchetti, interrompendo temporaneamente la sua opera, che stava prendendo progressivamente vita alle spalle dei relatori durante l’intero corso della serata, ha rivelato all’attenta platea in ascolto quanto sia importante, nel suo lavoro, riuscire ad emozionare. Uno dei suoi obiettivi è sempre stato anche quello di crescere nuovi lettori e, per questo motivo, ha curato con le scuole del Canavese un progetto intitolato “Andiamo a raccontare”, grazie al quale è riuscito a coinvolgere in un’esperienza altamente positiva e formativa numerosissimi giovani. “Il fumetto può essere destinato anche ad un pubblico infantile ma non tutti si rendono conto dell’enorme attività di ricerca che viene fatta sia sul posto sia sui documenti “.

Da tutto ciò si evince quanto il fumetto, effettivamente, inteso come passione a sé stante, possa essere veramente un trampolino culturale e professionale, aiutando altresì tanti ragazzi a riavvicinarsi al mondo della lettura, grazie anche a questa preziosa collaborazione volta a realizzare un angolo dedicato a questo tema all’interno della biblioteca cittadina.

© Riproduzione riservata

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