martedì 18 Gennaio 2022
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MAPPANO – ThyssenKrupp “Non voglio morire”: oggi la presentazione del libro

MAPPANO – Sono passati 14 anni e qualche giorno, ma quella vicenda, il rogo alla ThyssenKrupp costato la vita a sette operai, è ancora aperta. È aperta dal punto di vista giudiziario, dal momento che per alcuni dei responsabili finiti a processo, nonostante la condanna subita dal tribunale di Torino, le porte del carcere non si sono ancora aperte. È aperta dal punto di vista dei diritti, visto che di lavoro, purtroppo, si continua a morire. Ed è ancora aperta, e forse non si chiuderà mai completamente, per coloro che hanno visto i propri mariti, i propri padri, i propri figli o fratelli uscire di casa per andare a lavorare e non fare più ritorno.

E sarà per tutti questi motivi, sarà per l’impatto che quella tragedia aveva avuto non solo su Torino ma su tutto il Paese, ma quelle vittime non sono diventate solo dei numeri nella tragica contabilità delle morti bianche ma persone, con i loro volti, la loro vita, la loro storia. Storie che sono state raccontate con programmi televisivi, con un film di Mimmo Calopresti, “La fabbrica dei tedeschi”, e anche con un libro, scritto da Stefano Peiretti.

Un libro con un titolo che riassume tutto il senso della tragedia: “Non voglio morire”. Il grido disperato di uno di quei sette ragazzi carpito per caso nella telefonata che un collega stava facendo in quel momento al 118. Quel libro sarà presentato oggi, sabato 11 dicembre 2021, a Mappano, a partire dalle 18, nella sala “Lea Garofalo” di piazza Don Amerano. Assieme all’autore parteciperà all’incontro, moderato da Nadia Bergamini, Antonio Boccuzzi, uno degli operai della Thyssen che quella sera lavora alla Linea 5, dove si è verificata la tragedia, e che solo per una questione di fortuna, di attimi, si è salvato, anche se ha visto i colleghi, ma soprattutto gli amici, morire davanti ai suoi occhi.

Assieme a lui ci saranno Rosina Demasi, la mamma di Giuseppe, una delle vittime che all’epoca dei fatti aveva solo 26 anni, e Laura Rodinò, sorella di Rosario, anch’egli ventiseienne. Porterà i saluti del Comune, ad inizio incontro, il sindaco di Mappano, Francesco Grassi.

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