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Direttore Responsabile: Magda Bersini

RIVARA – In un seminario il territorio si è confrontato sui temi del progetto “Tesori” (FOTO)

Il protagonismo del volontariato, il ruolo degli enti pubblici e il coinvolgimento della popolazione nello sviluppo armonico di un territorio.

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RIVARA – Si è tenuto nella mattinata di sabato 25 settembre presso le ex Serre di Villa Ogliani a Rivara il seminario conclusivo del progetto “TESORI – Terre solidali Resilienti Inclusive”, promosso da Associazione Volontariato Torino in collaborazione con il GAL Valli del Canavese, Consulta per le Persone in Difficoltà, le Unioni Montane Val Gallenca e Valli Orco e Soana, i Comuni di Borgiallo, Castellamonte, Locana, Rivara, Rueglio e Vidracco.

Tra i saluti istituzionali quelli del sindaco del comune ospitante Roberto Andriollo che ha dichiarato: «Ringrazio Vol.To che ha contribuito all’inizio di una collaborazione con il territorio a supporto delle associazioni che sono l’anima di ogni paese dove i volontari lavorano in modo gratuito, con molta voglia di fare ed è giusto che vengano aiutati. Solo a Rivara gran parte dei consiglieri hanno fatto e fanno parte delle associazioni rivaresi che, insieme, recentemente hanno dato vita a Rivara Associainsieme». Il Presidente dell’Associazione Vol.To Gerardo Gatto, commentando l’inaugurazione dello sportello territoriale a Rivara avvenuto nei mesi scorsi, ha dichiarato che uno dei principi ispiratori di Vol.To è proprio la territorialità, la prossimità ed il compito dell’associazione è proprio quello di aiutare nel migliore dei modi possibili tutti i soggetti che abitano un dato territorio sostenendo il volontariato e tutte le forme di cittadinanza attiva. Il lodevole progetto TESORI si pone al servizio del territorio perché molto spesso i servizi sono molto performanti, ma le persone fragili hanno difficoltà ad accedervi.

Durante il seminario è stato riproposto il progetto, sostenuto dalla Fondazione Time2 nell’ambito del Bando Prossimi, nato dalla convinzione che la frontiera dell’innovazione, anche sociale, si disponga lungo le linee di margine, e in questo caso tra le aree interne delle Valli del Canavese. Esso si è sviluppato ed è cresciuto nella convinzione che il volontariato abbia tutte le capacità per essere uno dei soggetti promotori del benessere e della qualità della vita di coloro che scelgono questo territorio per risiedervi. Nel seminario che si è svolto da luglio a settembre sono stati affrontati i temi della riforma del Terzo Settore, con particolare attenzione alle tipologie organizzative presenti sul territorio del Canavese, della progettazione e rendicontazione sociale e delle nuove forme di collaborazione tra pubblico, privato e associazionismo.

«Obiettivo del progetto è stato quello del rilancio di azioni sul territorio a favore degli sviluppi sociali per persone in difficoltà e si tratta di obiettivi a lungo termine. Il progetto si è svolto sino al 20 luglio in modalità telematica e successivamente siamo stati ospitati qui a Rivara. La mappatura delle associazioni del Canavese presentano eterogeneità delle fonti e oggetto d’indagine è stato tra gli altri il numero delle associazioni ed il loro profilo giuridico. 612 sono gli enti associativi presenti nei comuni area GAL ed il loro profilo giuridico è il più vario: il 38 per cento sono associazioni semplici, molto forte è la presenza delle associazioni sportive con il 24 per cento ed importante è il numero delle proloco e di mutuo soccorso. TESORI ha puntato a dar vita a una rete stabile e competente di Enti del terzo settore che sia un riferimento per la cittadinanza e le istituzioni nella costruzione di una reale ed efficace sistema di welfare locale. È collaborando attivamente con il territorio dei comuni di riferimento che il progetto promuove l’inclusione e il contrasto alle marginalità facilitando l’accesso ai servizi alleviando fragilità e solitudine. Tra gli obiettivi, inoltre, vi è stato anche quello di organizzare una risposta integrata Pubblico e Privato sociale e investire sulle realtà capaci di abilitare le persone accompagnandole in percorsi di costruzione di cittadinanza. Per questo per una sua migliore e più capillare realizzazione, all’interno del progetto è stata prevista la mappatura degli enti del Terzo Settore presenti sul territorio; un’indagine sui bisogni sociali del territorio; lo stimolo a forme di welfare sussidiario; la realizzazione di percorsi di formazione di accompagnamento rivolti agli Enti del Terzo Settore e laboratori di cittadinanza attiva» ha commentato il responsabile area progettuale Vol.To, Alessandro Prandi.

In conclusione della mattinata si è tenuto il seminario conclusivo “Aree montane e impatto sociale” che ha visto un confronto tra gli enti del Terzo Settore, le amministrazioni pubbliche del territorio e la cittadinanza sui temi su cui è stato centrato il progetto: il protagonismo del volontariato, il ruolo degli enti pubblici e il coinvolgimento della popolazione nello sviluppo armonico di un territorio.

© Riproduzione riservata

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