sabato 19 Giugno 2021
sabato, Giugno 19, 2021
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CASTELLAMONTE – Lidia Maksymowicz accolta a Palazzo Antonelli (FOTO E VIDEO)

Prima del suo ritorno a Cracovia, l'Amministrazione ha voluto salutarla e ringraziarla ufficialmente

CASTELLAMONTE – L’Amministrazione di Castellamonte ha accolto a Palazzo Antonelli, nella mattinata di ieri, domenica 30 maggio, Lidia Maksymowicz prima del suo ritorno a Cracovia.

Una donna forte con alle spalle una storia terribile che porta come testimonianza per il mondo, soprattutto nelle scuole, e raccontata nel docufilm “70072: la bambina che non sapeva odiare”: la deportazione nei campi di concentramento. Lidia Maksymowicz è stata deportata con la mamma, perchè sospettata di collaborazionismo con i partigiani. Identificate entrambe nel campo come prigioniere polacche, con la “P” cucita sull’uniforme a righe, la  mamma è stata trasferita nella baracca delle lavoratrici, Lidia, invece, in una “casa piena zeppa di bambini di diverse età e  nazionalità”. Era la baracca in cui operava Josef Mengele che faceva esperimenti con gli essere umani, soprattutto bambini.

Un incontro toccante, con la presenza, oltre degli amministratori, dell’attrice Margherita Fumero, dei rappresentati delle associazioni La Memoria Viva e Terra Mia, nonché della moglie e della figlia di Marcello Martini, che ha vissuto a soli 14 anni una storia analoga, scomparso di recente. In toto hanno ringraziato questa grande donna per la testimonianza che continua a divulgare, sperando che cose di questo genere non accadano mai più.

Il Sindaco Pasquale Mazza, nel fare gli onori di casa, ha lanciato l’idea di posizionare una piastrella con una frase di Lidia: “ Quelli che portano odio nel cuore soffriranno di più delle persone che hanno fatto loro del male”.

Il messaggio è quello che ha sempre lanciato anche Martini: non si deve odiare.

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