giovedì 15 Aprile 2021

TORINO – I cantonieri della Città Metropolitana hanno protestato in piazza Castello

Al loro fianco il Consigliere regionale Mauro Fava e il Presidente del Consiglio Regionale Stefano Allasia

TORINO – I cantonieri della Città Metropolitana hanno manifestato ieri mattina in piazza Castello per lamentare le difficili condizioni nelle quali devono operare e per esprimere la loro rabbia per il drammatico incidente che alcuni giorni fa è costato la vita a due loro colleghi. Alla protesta ha voluto prendere parte anche il consigliere della Città Metropolitana e del gruppo Lega Salvini Piemonte Mauro Fava, presidente della commissione Trasporti, insieme con il presidente del Consiglio regionale, il leghista Stefano Allasia.

“Negli ultimi anni la pianta organica della Città Metropolitana è diventata sempre più striminzita e adesso ha raggiunto limiti inaccettabili – spiega il consigliere regionale e della Città Metropolitana Mauro Fava –. Siamo passati da circa 300 cantonieri di dieci anni fa a solo 126, con la prospettiva di ulteriori riduzioni per via dei pensionamenti. Basti pensare che il territorio di Castellamonte, che comprende Valle Sacra e parte della Valchiusella, rischia a breve di rimanere con un solo cantoniere. Com’è facile immaginare, la situazione è drammatica e porta a gravi conseguenze. A causa degli organici ridotti, le squadre d’intervento ridotte all’osso non possono lavorare sulle nostre strade in tutta sicurezza. E’ inconcepibile che in tutti questi anni Fassino prima e Appendino poi non abbiano ovviato a questo problema che è da tempo sotto gli occhi di tutti”.

Durante la manifestazione, sono intervenuti anche alcuni amministratori locali, che hanno invitato la Regione a farsi promotrice di un’azione volta ad abrogare la riforma Delrio. Invito che è stato accolto dal presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia.

“A breve mi impegno a presentare un ordine del giorno in Consiglio regionale – ha dichiarato il presidente Allasia – che convinca il Governo nazionale a rivedere la legge Delrio, affinché quello che era l’ente provincia ritorni ad essere un organo di primo livello direttamente eletto dai cittadini”.

urbanlungo

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