venerdì 15 Gennaio 2021

FAVRIA / RIVAROLO CANAVESE – Canavese in lutto per la scomparsa di Bartolo Borgialli

Lo ricorda l'ex Sindaco Giorgio Cortese

FAVRIA / RIVAROLO CANAVESE – Il Canavese piange la scomparsa di Bartolomeo Borgialli, chiamato da tutti “Bartolo”.

97 anni, medico, si è contraddistinto quale benefattore canavesano. Nel 2010 ha donato alla chiesa parrocchiale di Favria una cifra tale da coprire il 60% del costo complessivo dei lavori di restauro della Parrocchia.

Trasferitosi a Rivarolo Canavese ha donato anche alla nuova Comunità. Nel 2012 ha finanziato i restauri di alcune tele settecentesche situate alla Confraternita del Santissimo Nome di Gesù.

Lo ricorda l’ex Sindaco di Favria Giorgio Cortese: “Mi ricordo bene, quando ero Sindaco in quel periodo, come mi spiegava con vivacità ed acutezza di spirito le motivazioni che lo avevano convinto a finanziare queste opere. I risultati degli interventi, sulle tele raffiguranti gli Evangelisti, l’Annunciazione e lo Sposalizio della Vergine, erano poi stati presentati a marzo 2013, nell’ambito delle manifestazioni per il 150 anniversario del titolo di Città. Come favriese mi unisco al dolore con la preghiera di tutti quelli che lo hanno conosciuto, una grande e luminosa figura che ha voluto impiegare il proprio patrimonio, frutto anche di lunghissimi anni di lavoro per il Bene Comune.”

“Una persona – prosegue Cortese – che poteva godere tutto per sé, ed invece aveva deciso, spinto da un alto ideale di fare del Bene di dedicare tempo e spazio alla Comunità da dove ha avuto i natali e anche a quella di adozione. Personalmente ho un bellissimo ricordo di tantissimi anni fa, quando incontrai il dottore sul treno tratta Torino- Rivarolo. Fu un viaggio interessantissimo, era dotato di una grande cultura e umanità e mi porterò sempre dietro il ricordo di quel viaggio dove il tempo è voltato via, visto il dialogo interessante. Mi auguro che ad una persona così, esempio per tutti noi le due Amministrazione Comunali gli dedichino in futuro una via o piazza ad imperituro ricordo della sua bontà e che sia di esempio a tutti noi.”

urbanlungo

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