domenica 25 Luglio 2021
domenica, Luglio 25, 2021
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COVID – 16 Strutture ospedaliere piemontesi convertite in Covid Hospital (anche Cuorgnè e Lanzo)

Comitato Tecnico Scientifico riunito d'urgenza: si valutano le zone a rischio

COVID – La Regione Piemonte ha disposto la conversione immediata di Covid Hospital di alcune strutture ospedaliere.

In particolare: gli ospedali di Cuorgnè e Lanzo (Asl To4); il San Luigi Gonzaga (conversione del 50% dei posti letto con Dea aperto), Venaria e Giaveno (Asl To3); Ospedale di Carmagnola (Asl To5); Ospedale Martini (con contestuale chiusura del Dea); Ospedale CTO convertito parzialmente in Covid Hospital (conversione della Medicina del Lavoro, parte della Rianimazione e parte dell’Ortopedia) (Asl Città di Torino); gli ospedali di Saluzzo e Ceva (Asl CN1); Clinica Salus e Ospedale di Tortona (Asl AL); Ospedale di Nizza Monferrato (Asl AT); Ospedale di Galliate (Asl NO) e Presidio COQ (38 posti da lunedì 2/11/20) (Asl VCO).

“Apprendiamo che l’Unità di Crisi Regionale ha disposto la conversione totale in Covid di diversi ospedali. – Dichiara Nursind Piemonte – Per l’ennesima volta denotiamo una risposta tardiva e non programmata nei mesi precedenti con più accuratezza e non in piena emergenza. Infatti una scelta di questo tipo poteva essere effettuata prima e non dopo aver contaminato interi ospedali. Fra l’altro molte strutture non sono provviste nemmeno di alcuni servizi fondamentali come la rianimazione.”

Intanto si è riunita con modalità d’urgenza il Comitato tecnico scientifico. Sul tavolo degli esperti le possibili ulteriori misure da adottare per frenare la curva dei contagi. Secondo il bollettino del Ministero della Salute oggi in Italia sono stati registrati 31.758 nuovi casi positivi con 297 vittime in più nelle ultime 24 ore.

In Piemonte il numero dei contagi giornaliero continua ad essere poco sotto i tre mila: 2887 il numero dei nuovi casi registrati oggi, sabato 31 ottobre, dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte. Aumentano anche le vittime: oggi ne sono state registrate 28.

Il Comitato Tecnico Scientifico valuterà le zone più a rischio e domattina si terrà una riunione con le Regioni.

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