martedì 9 Marzo 2021

ASTI – Presentati i due nuovi Ufficiali al Comando Provinciale dei Carabinieri

Si conclude la riorganizzazione del Comando Provinciale dei Carabinieri di Asti con l’istituzione, dopo il Reparto Operativo avvenuto lo scorso anno, dell’Ufficio Comando e l’avvicendamento del nuovo Comandante della Compagnia di Asti

ASTI – Questa mattina il Ten. Col. Pierantonio Breda, Comandante Provinciale di Asti, ha presentato i due ufficiali neo giunti.

Il Ten. Col. Emilio Bosini, 51 anni, sposato con un figlio, assume il neo istituito incarico di Capo Ufficio Comando e sarà capo dello staff di supporto del Comandante Provinciale con responsabilità nel settore delle operazioni, della gestione del personale e nel supporto logistico-amministrativo di tutti i 25 presidi dell’Arma sul territorio e dei reparti speciali della Provincia. L’Ufficiale, che vanta un profilo professionale di grande esperienza nel settore investigativo, avendo prestato servizio quale Addetto al ROS e Comandante della Sezione Investigazioni Scientifiche di Torino, giunge dal prestigioso incarico di Comandante del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia dove, negli ultimi 4 anni, ha portato a compimento delicate indagini contro la criminalità organizzata e comune, nonché, da ultimo, l’indagine Angeli e Demoni riferita ai notori fatti di Bibbiano e la risoluzione del cold case dell’omicidio Ganassi che ha consentito l’arresto dell’autore attualmente detenuto in Marocco.

Il Capitano Mario Barisonzi, 44 anni sposato con 2 figli, subentra quale Comandante della Compagnia di Asti, dopo aver prestato servizio quale Comandante di Plotone del Battaglione “Lombardia” a Milano, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Casale Monferrato e, negli ultimi 4 anni, Comandante della Compagnia di Borgosesia (VC).

Il Ten. Col. Pierantonio Breda rivolge, da ultimo, un saluto particolare ed un ringraziamento al Capitano Alessandro Guglielmo che, dopo 4 anni, è stato trasferito in Sardegna per ricoprire il prestigioso incarico di Comandante del Nucleo Investigativo di Sassari. L’Ufficiale ha sempre rappresentato un elemento determinante della squadra astigiana tanto nella gestione delle fenomenologie criminali più aggressive del territorio, come dimostrato nelle brillanti operazioni condotte personalmente nell’indagine Gran Bazar (conclusa con 7 arresti e 12 deferiti per 150 furti in abitazione) o nella Drag Queen (che ha debellato un sodalizio criminale di 15 persone che avevano monopolizzato la piazza di spaccio del capoluogo), quanto nella risoluzione delle diversificate problematiche di ordine pubblico che, in particolar modo negli ultimi due anni, ha concentrato il fenomeno migratorio nell’hub di Castello d’Annone e nelle connesse criticità connesse al fenomeno epidemico da COVID-19.

urbanlungo

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