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sabato 18 Settembre 2021
sabato, Settembre 18, 2021

TORINO – Nursind: un “treno” di camion lungo 100 metri per ricordare le promesse fatte agli infermieri

E mantenerle

TORINO – Dieci camion, lunghi dieci metri, formeranno un treno lungo cento metri che percorrerà per tutto il giorno le vie del centro della città e i corsi più importanti nella giornata di oggi, lunedì 8 giugno, e davanti a tutti gli ospedali nella giornata di domani, martedi 9 giugno.

Lo annuncia Nursind, che spiega: “I dieci camion mostreranno su ambo i lati manifesti a vela 6 x 3 che ricorderanno allo stato di mantenere le promesse fatte, di onorare un impegno preso con i cittadini italiani ai quali anche ci rivolgiamo, scendendo direttamente nelle strade.”
Il primo flash Mob organizzato dal Nursind proprio a Torino lo scorso 20 maggio, ha innescato una serie di proteste della categoria infermieristica in tutte le piazze Italiane segno che la misura è colma. Il Nursind sta portando avanti manifestazioni in tutte le piazze Italiane, da Torino, Ancona, Firenze, Genova, a quelle in programma a Milano, Bologna, Perugia, Pescara, fino a Bari e Palermo.

“Non ci interessano bonus e premialità che pure sarebbero dovuti arrivare, chiediamo di poter rivedere la nostra struttura contrattuale, le nostre condizioni di lavoro per riconoscere e valorizzare la professione, garantire la tutela dei diritti che devono essere esigibili anche per noi, esigere una assistenza al cittadino sicura e dignitosa. In termini pratici, rivedere i nostri stipendi e le nostre indennità, rivedere le norme che regolano il nostro rapporto di lavoro attraverso una contrattazione separata dal comparto sanità, vista la peculiarità e la specificità della nostra professione, rivedere le dotazioni organiche e le modalità organizzative. I camion partiranno da Torino porta nuova alle ore 10.00 per giungere in piazza Vittorio Emanule alle 10.15 da dove partiranno alle ore 10.30 per Via PO e tutte le più importanti vie e piazze di Torino.
Non ci fermeremo qua, daremo degna rappresentanza agli infermieri italiani il cui valore non è mai stato riconosciuto nonostante quello che hanno fatto oggi, facevano ieri e faranno domani.”

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