mercoledì 12 Maggio 2021

CORONAVIRUS – Fase 2, ovunque ripartenza in “quarta”; i Sindaci raccomandano prudenza (VIDEO)

“Si deve vivere con responsabilità, o tutti gli sforzi saranno vanificati”

CORONAVIRUS – “Ripartenza deve far rima con prudenza”. Il presidente Alberto Cirio ha voluto ribadire ancora una volta il concetto.

“Se impareremo tutti a convivere con le nuove regole riusciremo a riprenderci la libertà che tanto amiamo. L’allentamento delle misure di contenimento è un momento importante che dobbiamo vivere tutti con responsabilità.“

Raccomandazione che è stata rimarcata anche dai sindaci canavesani, che ieri hanno potuto constatare la gente uscire praticamente in massa, con e senza mascherine; da soli e in gruppo.

“Abbiamo rilevato, durante l’arco della giornata, – ha dichiarato il Sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza – diverse situazioni di inadempienza alle normative. Pur comprendendo la voglia di socialità e il desiderio di poter ritornare alla normalità, ribadiamo che gli spostamenti devono essere limitati allo stretto indispensabile, ed è obbligatorio mantenere la distanza minima tra le persone e l’utilizzo dei dispositivi di protezione in luoghi chiusi. Purtroppo oggi molte di queste regole sono state violate, e ricordiamo che tali comportamenti sono soggetti a sanzioni. Auspichiamo che nei prossimi giorni si riesca a trovare l’equilibrio tra le esigenze personali e le restrizioni necessarie perchè i contagi non tornino ad aumentare, certi della comprensione e del buonsenso della cittadinanza.”

Stessa cosa il Sindaco di Bosconero, Paola Forneris: “È iniziata la tanto attesa da qualcuno e altrettanto temuta da altri Fase 2. Come ho avuto già modo di dire più volte e non mi stanco di ripetere, questa ripartenza deve essere vissuta da ciascuno con estrema prudenza. È imbarazzante per me dover quasi chiedere scusa nel ribadire le regole e i comportamenti di precauzione da tenere. Comprendo l’insofferenza generata dallo stare in casa e dal seguire le limitazioni, ma per favore non dite che è faticoso, non dite che siete stati privati della libertà. Ammalarsi e morire a causa del virus è limitazione alla libertà, le regole sono solo comportamenti utili a prevenire e limitare la diffusione dei contagi. Oggi ho visto persone responsabili adottare le misure corrette, indossare la mascherina, passeggiare da sole e nel rispetto delle distanze; purtroppo ho rilevato anche comportamenti scorretti, che mettono a repentaglio la propria salute, ma cosa ancor più grave quella degli altri. E ‘ davvero deludente dover constatare l’assenza di responsabilità e la totale incuria di chi abbandona guanti e mascherine lungo la strada. Da quando è iniziata la pandemia si è detto e si è scritto ovunque che “questa esperienza ci renderà migliori” e nutro la speranza che qualche beneficio al comportamento umano nascerà dalla sciagura, ma purtroppo queste immagini deludono questa grande aspettativa. Mi auguro che siano tracce di pochi gesti isolati e lancio un appello da qui, dal quotidiano “incontro” serale che abbiamo instaurato da oltre un mese: dobbiamo essere un buon esempio da seguire per i bambini e per i ragazzi. I comportamenti dei grandi hanno causato condizioni per la diffusione di un virus pericoloso e mortale, che ha avuto conseguenze sulla vita dei bambini. Cerchiamo di agire nel nostro piccolo di creare condizioni per un futuro migliore, iniziando dai piccoli gesti quotidiani, dal rispetto delle regole.”

A sottolineare i comportamenti imprudenti, anche il Sindaco di Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno: “A Rivarolo qualcuno ha un po’ esagerato…ripartenza sì, ma con prudenza.”

Ieri, primo giorno della fase 2, il traffico veicolare è apparso parecchio elevato. Moltissime le persone in bicicletta, anche due per volta, chiacchierando allegramente uno fianco all’altro senza mascherina, famigliole o gruppetti a passeggio.

Ma l’emergenza non è terminata. È l’inizio della fase 2 dell’emergenza. È il periodo di convivenza con il virus, e se non si fa attenzione, si rischia di vanificare tutto. I risultati dei comportamenti odierni si vedranno tra circa un paio di settimane. Il rischio è quello di una seconda ondata, che sarebbe più devastante della precedente, con una nuova chiusura e blocco delle attività, cosa che darebbe il colpo di grazia all’economia che già verte in una situazione drammatica. Quindi è meglio essere prudenti.

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