lunedì 8 Marzo 2021

IVREA – Trovato un cellulare addosso ad un detenuto

Nonostante la carenza di dispositivi di protezione, la Polizia Penitenziaria non diminuisce i controlli

IVREA – Lo scorso 16 aprile, durante un normale giro di controllo al primo piano lato destro del carcere di Ivrea, dove sono ristretti detenuti a regime ordinario, la Polizia Penitenziaria si è resa protagonista di una brillante operazione di servizio.

Infatti il personale in servizio, ha trovato addosso ad un detenuto italiano trentaduenne in carcere per omicidio ed altro, un micro telefono cellulare, nascosto nelle mutande, con scheda nano sim inserita.

A dare la notizia è Leo Beneduci, Segretario Generale O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) che aggiunge :

“L’OSAPP da tempo denuncia situazioni di violenze, aggressioni, offese, sputi perpetrati ai danni del personale di Polizia Penitenziaria ed invece, solo grazie alla perspicacia professionale del personale in servizio, si è evitato che la Casa Circondariale di Ivrea divenisse un centro telefonico pubblico, chiaramente “illecito”. Denunciamo da molto tempo che l’esiguo personale di Polizia Penitenziaria di Ivrea opera in condizioni estreme per la gravissima e nota carenza di organico e nonostante ciò, i pochi agenti presenti hanno portato a termine, con spirito di abnegazione e senso del dovere il proprio lavoro. Lo stesso personale, ancora oggi, opera con esigui dispositivi di protezione individuale che l’amministrazione non fornisce in misura sufficiente tanto che ci si è dovuti rivolgere all’amministrazione comunale e aziende del Canavese che hanno provveduto a tali irrinunciabili necessità e che L’OSAPP ringrazia.”

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